MILANO – Un vero e proprio duello all’ultimo voto, tre giurie coinvolte, centinaia di giovani lettori protagonisti e un obiettivo ambizioso: avvicinare le nuove generazioni alla scienza attraverso la lettura. È stata una giornata ricca di emozioni quella della terza edizione del Premio Piccolo Galileo, che ha celebrato i suoi vincitori nella prestigiosa cornice del Museo di Storia Naturale di Milano, segnando un’importante svolta per il riconoscimento letterario dedicato alla divulgazione scientifica per bambini e ragazzi.
Piccolo Galileo, i vincitori dell’edizione 2025
Tra oltre 100 opere in gara, i titoli premiati hanno conquistato lettori e giurie grazie alla loro capacità di unire rigore scientifico, narrazione avvincente e illustrazioni di grande impatto:
- Categoria Junior (5-10 anni): “Blob” di Giovanni Colaneri (Hopi Edizioni) – Un viaggio straordinario nel mondo del Physarum polycephalum, un organismo unicellulare capace di sfidare le nostre concezioni sull’intelligenza.
- Categoria Young (11-16 anni): “Rotte del mare. Storie di acqua e terraferma” di Pino Pace e Allegra Agliardi (Quinto Quarto) – Un’avventura affascinante tra le grandi rotte marittime che hanno segnato la storia dell’umanità.
- Categoria Stranger (libri internazionali 7-12 anni): “Prendere il sole, prendere aria” di Isabel Minhós Martins, illustrato da Bernardo P. Carvalho (Hopi Edizioni) – Un’opera che invita i giovani lettori a scoprire il Sole e l’atmosfera attraverso esperimenti, giochi e riflessioni sul nostro ruolo nell’universo.
- Menzione speciale del Museo di Storia Naturale: “Di corvi e cornacchie” di Britta Teckentrup (Uovonero) – Un libro che unisce arte, curiosità e divulgazione per esplorare il misterioso mondo dei corvidi.

Un premio unico nel panorama letterario
Nato nel 2022 e organizzato dal Gruppo Pleiadi, il Premio Piccolo Galileo si distingue per la sua capacità di coinvolgere direttamente i ragazzi nel processo di selezione e premiazione, rendendoli protagonisti attivi della divulgazione scientifica.
Il meccanismo di voto è articolato in tre fasi:
– Giuria scientifica: esperti del settore selezionano le opere finaliste.
– Giuria dei ragazzi: 30 giovani lettori valutano i libri in concorso.
– Giuria del pubblico: nella giornata finale, gli studenti delle scuole milanesi assegnano i voti definitivi, basandosi sulle presentazioni degli autori.
Una formula innovativa, pensata non solo per avvicinare i più giovani alle materie STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica), ma anche per contrastare l’abbandono scolastico e ridurre l’iperconnessione digitale.

Un premio che guarda al futuro
Dopo due edizioni a Padova, il Piccolo Galileo diventa un premio itinerante, con l’obiettivo di raggiungere bambini e ragazzi in tutta Italia. La prossima sede sarà annunciata a breve, con diverse città già in lizza per ospitare l’edizione 2026.
“Il Premio Piccolo Galileo nasce per coltivare la curiosità, perché è dalla curiosità che nasce il futuro”, ha dichiarato Alessio Scaboro, direttore del premio e presidente del Gruppo Pleiadi. “Quest’anno, per la prima volta, siamo a Milano, in un luogo simbolo della conoscenza come il Museo di Storia Naturale. Un’occasione straordinaria per rafforzare il legame tra divulgazione, editoria e giovani lettori”.
Sulla stessa linea Chiara Di Benedetto, presidente della Giuria scientifica: “Anno dopo anno, questo premio dimostra quanto sia fertile l’editoria per ragazzi e quanto possa essere potente il connubio tra immagini e parole. Come si dice in ‘Blob’, uno dei libri vincitori: ‘L’unione fa la conoscenza’”.
Con il Piccolo Galileo 2025, la letteratura scientifica per i più giovani si conferma una sfida vinta, capace di accendere la passione per la scoperta e la conoscenza.


