Aldo Serena: Il bomber dei Derby e l’attaccante giramondo del calcio italiano


La carriera di Aldo Serena, classe 1960, è un viaggio affascinante attraverso il calcio italiano, costellato di gol, trofei e un primato unico che lo vede protagonista dei derby di Milano e Torino con tutte e quattro le maglie delle squadre coinvolte. Un attaccante potente, dal fiuto del gol innato, che ha lasciato un segno indelebile in ogni piazza in cui ha giocato.

Cresciuto nelle giovanili del Montebelluna, sua città natale, Serena sfiorò un clamoroso passaggio alla Juventus a soli 15 anni, bloccato solo da un infortunio che coinvolse il cugino Pozzobon, incluso nella trattativa. Esordì nel calcio professionistico nella stagione 1977-1978, segnando ben nove reti in Serie D con la maglia biancoceleste.

Nel 1978, l’Inter lo acquistò come riserva di Altobelli e Muraro. Il suo esordio in Serie A avvenne il 19 novembre 1978, segnando il suo primo gol nella massima serie contro la Lazio, in una partita vinta 4-0.

Un Perenne Pendolare tra Grandi Club

La sua carriera fu caratterizzata da una serie di prestiti e ritorni nelle grandi piazze. Dopo appena due presenze con l’Inter, fu ceduto al Como in Serie B (2 gol in 18 presenze) e poi al Bari (10 gol in 35 apparizioni), dove si mise in evidenza.

Tornò all’Inter nella stagione 1981-1982, contribuendo alla vittoria della Coppa Italia, il suo primo trofeo, con il gol decisivo nella finale d’andata contro il Torino. Non confermato, passò ai “cugini” del Milan in Serie B, segnando otto reti e risultando fondamentale per la promozione dei rossoneri in Serie A. La stagione successiva vide un altro ritorno all’Inter, dove realizzò ancora otto goal.

L’Esperienza al Torino e il Trasferimento alla Juventus

L’annata 1984-1985 lo vide in prestito al Torino, dove contribuì al secondo posto granata con 9 reti, tra cui un memorabile gol-vittoria all’89’ nel derby del 18 novembre 1984.Nel 1985, il clamoroso passaggio alla Juventus per 2,8 miliardi di lire più il cartellino di Marco Tardelli, valutato 3,2 miliardi. Curioso l’aneddoto legato al trasferimento: Serena interruppe il primo concerto italiano di Bruce Springsteen per raggiungere il presidente Pellegrini, che gli comunicò la cessione ai bianconeri. Con la Juventus, nel dicembre 1985, vinse la Coppa Intercontinentale realizzando il suo rigore, e a fine stagione conquistò il suo primo Scudetto, il 22º per la Vecchia Signora, con 11 gol in 24 presenze. Rimase un’altra stagione in bianconero, prima di compiere il percorso inverso e tornare all’Inter nell’estate del 1987.

I Trionfi con l’Inter e il Ritorno al Milan

Il ritorno all’Inter segnò un periodo d’oro per Serena. Sotto la guida di Giovanni Trapattoni, con cui aveva già vinto lo scudetto juventino, si consacrò definitivamente. Nella stagione 1988-1989, si laureò capocannoniere del campionato con 22 reti, contribuendo in maniera determinante allo storico Scudetto dei record dell’Inter. Un suo gol di testa in tuffo decise anche il derby d’andata. Aggiunse al suo palmarès anche una Supercoppa italiana (segnando alla Sampdoria) e una Coppa UEFA (1991).

Dopo i successi nerazzurri, rientrò al Milan per le ultime due stagioni della sua carriera (1991-1993), disputando solo 10 partite e senza segnare, ma aggiungendo al suo palmarès altri due Scudetti. Si ritirò nel 1993, lasciando un’impronta indelebile.Aldo Serena detiene un singolare primato: è l’unico calciatore ad aver giocato i derby di Milano e di Torino con tutte e quattro le maglie delle squadre coinvolte.

La Nazionale
Mondiale ’86 e ’90

Convocato per la prima volta in Nazionale da Enzo Bearzot, esordì l’8 dicembre 1984 contro la Polonia. Realizzò il suo primo gol in azzurro il 5 febbraio 1986 contro la Germania Ovest. Fu convocato per il Mondiale 1986 in Messico, pur senza scendere in campo.Confermatissimo dal nuovo CT Azeglio Vicini, fu convocato per il Mondiale 1990 giocato in Italia, segnando una rete all’Uruguay negli ottavi di finale, nel giorno del suo trentesimo compleanno. Nella sfortunata semifinale contro l’Argentina, però, fallì un rigore nella sequenza finale. La sua ultima presenza in Nazionale fu nel dicembre 1990, con una doppietta contro Cipro nelle qualificazioni europee. Chiuse l’esperienza in azzurro con 5 gol in 24 presenze, diventando uno dei sei calciatori italiani ad aver segnato sia ad un Mondiale che ad un’Olimpiade.

Foto Wikipedia

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