Andrea Carnevale ha iniziato la sua carriera nel calcio professionistico a fine anni ’70, militando nel Fondi e nel Latina, prima di fare il suo esordio in Serie A con l’Avellino nel 1980. Dopo diverse esperienze con club come Reggiana, Cagliari, Catania e Udinese, il suo destino cambia radicalmente nel 1986 con il passaggio al Napoli.
Dopo aver festeggiato il suo secondo scudetto con il Napoli nel 1990, si trasferisce alla Roma. L’inizio promettente viene interrotto da una squalifica per doping. Dopo un anno di stop, torna in campo con l’Udinese e poi in prestito al Pescara in Serie B. Conclude la sua carriera nel 1996, tornando a giocare con Udinese e Pescara e contribuendo a una promozione in Serie A.
Nel complesso, Carnevale ha collezionato 255 presenze e 66 gol in Serie A e 151 presenze e 48 gol in Serie B. Dopo il ritiro, ha continuato a lavorare nel mondo del calcio come responsabile degli osservatori per l’Udinese.
Gli anni d’oro a Napoli
È nel capoluogo partenopeo che Carnevale vive il periodo più glorioso della sua carriera.
- 1986-1987: Contribuisce in modo decisivo alla vittoria del primo storico scudetto del Napoli, segnando 8 reti, tra cui un gol fondamentale contro la Fiorentina.
- 1987-1988: Con l’arrivo di Careca, trova meno spazio ma riesce comunque a segnare gol importanti, come quello decisivo contro l’Avellino.
- 1988-1989: Forma un temibile trio d’attacco con Maradona e Careca. In questa stagione stabilisce il suo record personale di gol in Serie A con 13 reti e si rivela fondamentale per la vittoria della Coppa UEFA, segnando gol cruciali contro Bordeaux, Juventus e Bayern Monaco.


