La passione calcistica, con tutte le sue ossessioni, follie e risate, è al centro di “Tifosi”, film a episodi del 1999 diretto da Neri Parenti. La pellicola riunisce un cast stellare della commedia italiana – da Massimo Boldi a Christian De Sica, passando per Diego Abatantuono, Enzo Iacchetti, Maurizio Mattioli e Nino D’Angelo – ciascuno nei panni dell’ultrà della propria squadra del cuore.
l film mette in scena l’eterna rivalità italiana: Boldi (Silvio Galliani) per il Milan, Abatantuono (Vito “Zebrone” La Monica) per la Juventus, De Sica (Cesare Proietti) per la Lazio, Mattioli (Nando) per la Roma, Iacchetti (Carlo Colombo) per l’Inter e D’Angelo (Gennaro Scognamiglio) per il Napoli.
Il momento clou del film è l’episodio che vede protagonista Nino D’Angelo. Gennaro Scognamiglio, un ladro appena uscito di prigione, e il suo compare si introducono in una lussuosa abitazione per saldare un debito. I due si accorgono troppo tardi di aver commesso un “sacrilegio”: hanno svaligiato la nuova casa di Diego Armando Maradona, che interpreta sé stesso in un memorabile cameo.
Il panico dei due tifosi-ladri, unito alla venerazione per l’idolo, li porta a rimettere tutto a posto. La storia si conclude con un momento indimenticabile: una foto con Maradona. Come recita il film, “Una foto a Napoli con Maradona non ha prezzo,” un click che vale l’estinzione del debito di Gennaro e che regala al pubblico una chiusura toccante con il Pibe de Oro che palleggia come solo lui sapeva fare.
Tra intersezioni esilaranti (come il duello tra i consuoceri De Sica e Iacchetti) e un remake delle storiche avventure di Boldi e Mattioli, “Tifosi” resta un affresco fedele e spassoso sull’amore incondizionato per la maglia.


