Bruno Giordano, un nome che evoca un calcio d’altri tempi, fatto di classe, eleganza e gol spettacolari. Cresciuto nelle giovanili della Lazio, è diventato un vero e proprio simbolo della squadra biancoceleste. Con la maglia della sua città, Giordano ha raggiunto la vetta della classifica cannonieri nella stagione 1978/79 con 19 reti, dimostrando un talento purissimo e un fiuto del goal innato.
Dopo aver segnato la storia della Lazio, la carriera di Giordano ha preso una svolta a dir poco clamorosa. Nel 1985 si trasferì al Napoli, dove andò a comporre uno dei tridenti d’attacco più forti e iconici della storia del calcio italiano: la “MaGiCa”, insieme a Diego Armando Maradona e Antonio Careca. Un’intesa perfetta, un mix di tecnica, potenza e fantasia che portò il Napoli a vincere il suo primo storico Scudetto nella stagione 1986/87.Giordano non è stato solo un grande attaccante, ma un calciatore completo, capace di abbinare doti tecniche sopraffine a una grande intelligenza tattica. La sua eleganza nei movimenti, la sua visione di gioco e la sua abilità nel finalizzare lo rendono ancora oggi un punto di riferimento per chi ama il calcio romantico e di qualità. La sua storia, divisa tra l’amore per la Lazio e i trionfi con il Napoli, è la dimostrazione di come un campione possa lasciare un segno indelebile in più piazze, unendo il nord e il sud del calcio italiano.


