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Cagliari 0 1 Sassuolo – 5° Giornata con vendetta dell’ex Matri puntuale.

Una partita dominata in lungo e in largo dai neroverdi d’Emilia nonostante le occasioni prodotte dai padroni di casa fallite più per precipitazione che per altro, maggiormente nel  secondo tempo.

L’ardore sportivo emiliano e l’inesatezza dei giocatori del Cagliari hanno determinato il risultato. Il migliore in campo il portiere dei sardi Cragno che para il primo rigore (fallo di Pavoletti discutibile, rigore generoso) dell’ex beniamino massacrato di fischi dopo la rete della vittoria (ma anche durante il rigore della prima frazione di gioco) e sino all’uscita dal campo alla mezzora del secondo tempo. Uscito anche Pavoletti (infortunio leggero, uscita preventiva per ovviare a danni ulteriori, al suo posto Giannetti).

Le fasce laterali (entrambe) del Cagliari disastrose in tutta la partita; Capuano imbarazzante e dall’altra parte prima Padoin e poi, ancor peggio, Faragò (non ci sono più parole per le prestazioni di questo giocatore che in tanti si domandono sul perchè giochi in una squadra di Serie A). Non sono colpe dei giocatori dirette, i ragazzi fanno quello che possono e tentano di fare ciò che gli si chiede; le critiche andrebbero distribuite alla guida tecnica che persiste nel non utilizzare i giocatori non adattati. Miangue sarebbe un terzino sinistro che, acquistato a titolo definitivo dall’Inter, rimane ignorato completamente ancora dopo 5 giornate da Rastelli. E’ evidente che il tecnico campano non lo ritiene pronto; non sarebbe meglio dargli una possibilità per dare un po di fiducia e far evitare figuracce a chi terzino sinistro non è ?

Mistero.

Il rigore della vittoria, il secondo, più netto del primo, forse veniva concesso con troppa generosità; considerando il VAR che dovrebbe togliere i dubbi non è stato utilizzato. In più Magnanelli (del Sassuolo) nella ripresa meritava l’espulsione ma l’arbitro Gavillucci, che stava per togliere dal taschino il secondo cartellino, rendendosi conto che sarebbe stato il secondo, ci ripensava e lo lasciava nel taschino.

Impalpabile. Ci sarebbe stato anche un rigore a favore del Cagliari per un fallo di mano, ma Gavillucci lasciava correre.

Nel finale un altro miracolo di Cragno, oggi (come a Ferrara!) straordinario; sarebbe stato santificato se avesse parato anche il secondo rigore a Matri e portato in trionfo come S.Efisio per il 1° Maggio!

Da segnalare le condizioni del terreno di gioco; quasi ad ogni calciata volava la sabbia e la qualità del gioco è stata sicuramante condizionata, cosa non successa col Crotone il 10 settembre; per domenica prossima col Chievo alle ore 15.00 sarà ancora peggio, temiamo, sempre che i giardini dell’Arena non facciano un miracolo!

Nel complesso il Sassuolo ha meritato la vittora anche se con le occasione avute nel secondo tempo (sopratutto Giannetti e Faragò) si sarebbe potuto addirittura vincere; troppa grazia, la prima gara a Sardegna Arena è persa, onore all’avversario.

Una nota particolare va per l’ex di turno: Alessandro Matri.

Le ragioni dell’odio (sportivo, sia chiaro!) verso il lumbard di S’Angelo Lodigiano vanno ricercate nel passato; si sa che, come in un’indagine di polizia, due indizi fanno una prova.

Il fidanzato dell’ex velina mora di Striscia la Notizia (così inizialmente veniva identificato prima della notorietà!) arrivò a Cagliari nel 2007 dal Rimini . Si può dire che fu quindi la squadra isolana, la prima, a dare fiducia e visibilità ad un pinco pallino che ripagò poi in maniera poco professionale il suo ritorno da ex.

Rimane indelebile il passaggio alla Juventus nell’ultimo giorno di calciomercato, il 31 gennaio 2011, lasciando i sardi orfani della loro perla amatissima; il 5 febbraio si presentò da ex con una doppietta e senza avere rispetto esultò in maniera spudorata sotto il settore della tifoseria ospite indispettendo i suoi ex tifosi. Ieri il ragazzo ha, per l’ennesima volta, mancato di rispetto e di professionalità: sebbene beccato come un normale ex e attaccante avversario, indispettiva ulteriormente i suoi ex tifosi con gesti che non possono non lasciare tranquilli nessuno.

Sarebbe così semplice starsene buoni senza stuzzicare ed invece no.

Chi si comporta in questo modo semina zizzania.

Prima di lui Daniel Fonseca che fece peggio; un gestaccio sotto la curva; mai chiesto scusa.

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno 7,5; Padoin 5 (17′ s.t. Faragò 5,5), Ceppitelli 6, Pisacane 4,5, Capuano 5; Ionita 5,5, Cigarini 6, Barella 5,5 (33′ s.t. Sau sv); Joao Pedro 5,5; Pavoletti 5,5 (7′ s.t. Giannetti 5), Farias 5. A disposizione di Massimo Rastelli 5: Crosta, Daga, Andreolli, Miangue, Romagna, Cossu, Deiola, Dessena.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli 7; Letschert 6, Cannavaro 6,5, Acerbi 6,5; Lirola 6,5, Missiroli 6, Magnanelli 6, Duncan 6,5 (33′ s.t. Biondini sv), Adjapong 6,5; Politano 5,5 (3′ s.t. Sensi 6,5), Matri 6 (30′ s.t. Ragusa sv). A disposizione di Cristian Bucchi 6,5: Pegolo, Mazzitelli, Falcinelli, Peluso, Scamacca, Gazzola, Goldaniga, Rogerio, Cassata.

ARBITRO: Gavillucci di Latina

Reti: Matri al 60esimo

NOTE: ammoniti Barella(C), Ceppitelli (C), Magnanelli (S), Cannavaro (S), Lirola (S) e Giannetti (C)

 

 

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