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Il Cagliari ha staccato un biglietto per una gita a San Siro, così una battuta finale del cronista RAI in diretta su RAI SPORT HD+.

Inoltre c’è da dire che sul canale non HD la partita non è andata in onda rendendo ciechi chi non ha la possibilità di avere un ricevitore ad alta tecnologia.

Ogni commento è superfluo, come il commento che da il titolo a questo articolo.

O come quello di Antonio Conte da Milano su Nainggolan:

“È giusto che lui si faccia delle domande sul perché non è all’Inter ed è al Cagliari”

Precedentemente l’ex Juventus disse su Barella e Sensi:

“Lui e Sensi li abbiamo presi dal Cagliari e dal Sassuolo…”

Da considerare poi che non è certa la così detta “gita a San Siro” perchè essendoci l’estrazione per il campo potrebbe essere che la gita la faccia l’Internazionale di Milano, ancora, alla Sardegna Arena, come fatto in occasione della seconda giornata quando vinse fortunosamente 2 a 1.

Sono davvero deprecababili queste prese di posizione, sopratutto quando vengono dai canali della TV pubblica che dovrebbero essere equa, senza figli e figliastri, ma snobbare il Cagliari quest’anno è pericoloso, chiedere alla Fiorentina o al Napoli, giusto per citare solo due formazioni con cui la squadretta che dovrebbe fare il pic nic a San Siro è stata presa sotto gamba.

LA GARA

In un’arena gremita nonostante il freddo pungente, 11.781 spettatori, le squadre scese in campo, vistosamente rimaneggiate in vista di importanti gare di Campionato (il Cagliari a Sassuolo domenica pomeriggio alle 15, la Samp a Marassi domenica sera alle 18 col Parma), le così dette riserve hanno espresso un buon impegno, senza entuasiasmare, le aspettative non erano tante.

CERRI, ANCORA CERRI

Alberto è stato ancora protagonista con la rete che sghiacciava la partita a sette minuti dall’inizio con uno stacco di testa su cross, questa volta del greco Lykogiannis, perfetto l’inserimento del parmense tra difensore e portiere e Audero che capitolava come al 97esimo di lunedì sera.

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Ed anche a inizio ripresa la Samp cadeva ancora, questa volta al minuto 4, Ragaztu andava a rete senza che poi ci fosse una reazione doriana.

L’evidente poco interesse della squadra di Ranieri si evinceva dall’assoluto immobilismo del tecnico romano che non faceva niente per tentare di raddrizzare la gara se non quando, forse troppo tardi, minuto 84, faceva entrare Gabbiadini per Caprari.

E proprio il lombardo realizzava, forse in fuorigioco, ma in Coppa la VAR non esiste, mettendo in ansia la squadra di Maran che comunque, senza troppo impegnarsi, manteneva il minimo vantaggio portando in porto la fantomatica gita a San Siro, magari alla Sardegna Arena per gli ottavi di finale il 15 o il 22 gennaio 2020.

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CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Walukiewicz, Klavan, Lykogiannis; Deiola, Oliva, Ionita; Castro (dal 74′ Nainggolan); Ragatzu (dall’89’ Nandez), Cerri (dall’84’ Joao Pedro). All.: Maran.

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Ferrari (dal 46′ Regini), Chabot, Murillo, Augello; Leris, Vieira, Linetty Thorsby; Caprari (dall’84’ Gabbiadini), Maroni (dal 64′ Rigoni).

All.: Ranieri.

ArbitroManganiello di Pinerolo

Marcatori: 7′ Cerri, 49′ Ragatzu, 87′ Gabbiadini

 

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