Romelu Lukaku è un personaggio mai banale. Oltre al fattore in campo emerge il fatto di aver spesso cambiato maglia nel corso della sua carriera. A Liverpool sponda Everton i tifosi lo amano ancora, a Milano sponda nerazzurra oramai il rapporto si è inclinato. Napoli ama uno degli eroi dello scudetto.
La carriera di Romelu Lukaku è un mosaico di emozioni intense e momenti decisivi, un percorso che lo ha visto passare da idolo indiscusso a figura controversa, ma sempre con un denominatore comune: i goal. La sua storia calcistica è intrisa di un profondo legame con i tifosi, spesso ricambiato con prestazioni eccezionali sul campo.
Se c’è una piazza dove Lukaku ha lasciato un ricordo indelebile di affetto e stima reciproca, quella è Everton. Arrivato giovane e desideroso di dimostrare il suo valore, ha trascorso stagioni fantastiche a Goodison Park, diventando il miglior marcatore del club in Premier League. I tifosi dei “Toffees” hanno amato la sua potenza, la sua fame di gol e la sua dedizione. Ancora oggi, molti di loro lo ricordano con un affetto sincero, come un vero idolo che, pur avendo spiccato il volo verso club più blasonati, ha sempre portato nel cuore i colori blu. La sua partenza fu inevitabile, dettata da ambizioni di altissimo livello, ma il legame emotivo con la Merseyside è rimasto forte.
Il biennio all’Inter ha rappresentato l’apice della sua carriera. Lukaku è arrivato a Milano e ha conquistato i tifosi nerazzurri con una forza d’urto devastante, un carisma contagioso e una raffica di gol che hanno riportato lo Scudetto nella bacheca interista dopo undici anni. Era l’idolo indiscusso, il simbolo della rinascita, il “Re” di Milano. La simbiosi con la Curva Nord sembrava inestricabile.
Poi, l’addio. Il ritorno al Chelsea, in quella che doveva essere la consacrazione definitiva, si è trasformato in una separazione amarissima e dolorosa per i tifosi interisti. Quel trasferimento, percepito come un tradimento, ha incrinato un rapporto che sembrava indissolubile. Le dichiarazioni successive di Lukaku, che esprimevano nostalgia per l’Inter, hanno alimentato ulteriormente il rammarico e la delusione di chi lo aveva innalzato a eroe. Una ferita che, per molti, non si è mai del tutto rimarginata. Il ritorno in nerazzurro ed il nuovo addio dove a Roma non ha espresso il suo pieno potenziale.
L’ultima tappa di Romelu Lukaku lo ha portato a Napoli. Un approdo fortemente voluto, in una piazza calda e passionale, che sembra aver ritrovato in lui quel feeling speciale che l’attaccante belga cerca. La città partenopea, affamata di calcio e di campioni, ha accolto Lukaku con entusiasmo, e lui ha risposto con professionalità e, soprattutto, con goal importanti.
In un ambiente dove l’affetto dei tifosi è un carburante fondamentale, Lukaku ha trovato un terreno fertile per esprimere le sue qualità. Si è creato un legame immediato, come testimoniano le sue stesse parole in recenti interviste, dove ha espresso gratitudine per l’amore ricevuto e la volontà di onorare il contratto. A Napoli, Lukaku sembra aver ritrovato quella dimensione umana e sportiva che lo rende un campione felice e produttivo, confermando la sua capacità di farsi voler bene quando si sente parte integrante di un progetto e di una comunità.


