La stagione 1992-1993 ha regalato al Torino di Emiliano Mondonico un trionfo indimenticabile, culminato con la conquista della quinta Coppa Italia della sua storia. È stata una vittoria costruita su un percorso emozionante, caratterizzato da sfide intense e una finale al cardiopalma.
Dopo aver superato i primi ostacoli (tra cui il Monza nel Secondo Turno e poi il Bari), il Torino ha affrontato un cammino di altissimo livello nelle fasi finali:
Quarti di Finale: I granata hanno eliminato la Lazio al termine di due sfide combattute. Dopo un 2-2 all’andata, il ritorno al Delle Alpi si è concluso 3-2 per il Toro, assicurando l’accesso alle semifinali.
Semifinali: Il Derby della Mole: L’ostacolo più sentito è stata la Juventus. Il Torino è riuscito a superare i cugini grazie alla regola dei gol in trasferta, dopo un doppio pareggio al cardiopalma (1-1 all’andata e 2-2 al ritorno), con i granata a rimontare in entrambe le occasioni con Aguilera decisivo.
L’ultimo atto della manifestazione vide il Torino affrontare la Roma in una doppia finale entrata nella storia per il suo carattere imprevedibile e drammatico:
Andata (Torino): Il Torino ipotecò il trofeo vincendo con un netto 3-0 al Delle Alpi, grazie a un autogol di Benedetti e alle reti di Cois e Fortunato.
Ritorno (Roma): La gara di ritorno allo Stadio Olimpico di Roma si trasformò in un’autentica battaglia. La Roma, guidata da un super Giannini (autore di tre rigori), mise a ferro e fuoco la difesa granata, arrivando a condurre 5-2, un risultato che, per la regola dei gol in trasferta, non era sufficiente. Il Torino, pur perdendo la partita, poté festeggiare grazie ai due gol fondamentali segnati da Andrea Silenzi (5-5 il totale, ma 3-0 per il Toro all’andata) che garantirono il vantaggio dei goal in trasferta (dove contavano doppio).Nonostante la sconfitta nel match di ritorno, il Torino si aggiudicò la Coppa Italia 1992-1993, regalando ai suoi tifosi una vittoria epica e indimenticabile.
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