Glenn Peter Strömberg (Göteborg, 5 gennaio 1960) non è stato solo un calciatore ma è diventato un’autentica icona, il capitano storico e simbolo indiscusso della Dea.
La carriera di Strömberg iniziò in patria, dopo aver dimostrato talento anche nel tennistavolo (sport in cui si distinse a livello locale, arrivando a disputare le qualificazioni olimpiche a soli sedici anni). Tra il 1976 e il 1982, giocò nell’IFK Göteborg, vincendo il campionato svedese nel 1982 e, soprattutto, conquistando la Coppa UEFA nella stagione 1981-1982.
Dopo il trionfo svedese, nel gennaio 1983 si trasferì in Portogallo, vestendo la maglia del Benfica. Anche qui, il successo fu immediato: vinse un campionato e raggiunse un’altra finale di Coppa UEFA, lasciando il segno con 10 reti in 32 presenze.
Il 1984 segnò l’inizio di una storia d’amore destinata a durare otto stagioni: Strömberg approdò all’Atalanta.
A Bergamo, il centrocampista svedese chiuse la carriera nel 1992, dopo una militanza che lo vide protagonista in otto campionati, con una sola parentesi in Serie B. Il suo contributo fu fondamentale in uno dei momenti più esaltanti della storia recente del club: la cavalcata in Coppa delle Coppe nella stagione 1987-1988, che vide la “Dea”, pur militando in Serie B, raggiungere una storica semifinale contro i belgi del K.V. Mechelen.
Le sue statistiche bergamasche parlano chiaro: 185 presenze e 15 gol in Serie A, a cui si aggiungono 34 presenze e 3 reti in Serie B.
La sua eccellenza fu riconosciuta anche a livello nazionale: nel 1985 fu nominato Calciatore Svedese dell’Anno, vincendo il prestigioso Guldbollen. Nello stesso anno ricevette lo Stor Grabb, un riconoscimento riservato agli sportivi svedesi più distinti.
Ma il vero tributo a Strömberg arriva dal cuore pulsante del tifo atalantino. Considerato da tutti i tifosi il capitano storico, il suo legame con la città e la maglia è così forte da essere assurto a simbolo dell’atalantinità. La Curva Nord ha celebrato questa fedeltà in modo spettacolare, dedicandogli una delle sette bandiere con i nomi dei capitani storici in occasione dell’ultimo incontro casalingo del campionato 2011-2012. Un onore che testimonia l’impronta indelebile lasciata da Glenn Peter Strömberg a Bergamo.
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