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La Sampdoria si aggiudica il derby della Lanterna. Una partita maschia, combattuta su ogni palla e molto nervosa, in cui hanno prevalso gli scontri in mezzo al campo ma sono mancate le emozioni. Probabilmente era il tipo di partita da aspettarsi considerando la deficitaria situazione di classifica delle due squadre; incontro che sarebbe finito in parità senza un episodio. L’episodio è arrivato sul finire e ha premiato il giocatore migliore in campo in assoluto, Karol Linetty, che ha dato il via all’azione, e la squadra che in quel momento aveva più qualità in campo.

Genoa- Sampdoria, Primo tempo

La Sampdoria recupera Depaoli che, contrariamente alle previsioni, va subito in campo. Ranieri opta per un 4-1-4-1 con l’ex Chievo esterno destro di centrocampo, Thorsby confermato come esterno destro di difesa e Ramirez in avanti dietro l’unica punta Quagliarella. Il Genoa è falcidiato dagli infortuni e, come se non bastasse, Motta deve rinunciare anche a Favilli e Sturaro: quest’ultimo si blocca durante il riscaldamento. Il tecnico rossoblu schiera un 3-5-2 con Pinamonti e Sanabria terminali offensivi.

La Sampdoria lascia il possesso al Genoa cercando di recuperare palla e ripartire velocemente, come vuole Ranieri. I rossoblu provano a far girare palla e stanare gli avversari. In realtà, nessuna delle due squadre riesce ad attuare la propria tattica perché il nervosismo è tanto e il gioco è spezzettato dai continui falli; addirittura Ghiglione è ammonito dall’arbitro, per un fallaccio su Murru, dopo solo 9 minuti di gioco. Al 18′ Ramirez prova a incunearsi in area e poi serve Ekdal che alza il pallone, poi recuperato da Radu. Dalla parte opposta, traversone in area di Pajac con Audero che esce a vuoto provocando un brivido lungo la schiena ai propri tifosi (20′). Quindi nuova ammonizione a carico del Genoa: Cassata entra duro su Linetty e si becca il giallo (22′). Al 26′ è il turno di Vieira che viene ammonito per un’entrata dura su Schone. La Sampdoria soffre un po’ a centrocampo la superiorità numerica genoana; tuttavia da quelle parti c’è Linetty che entra in tutte le azioni: il polacco è in forma strepitosa, difende e attacca e lo fa con grande efficacia.

Le uniche emozioni, si fa per dire, vengono da un cross di Pajac su cui Pinamonti e Sanabria arrivano in ritardo (35′) e da un analogo traversone di Vieira per Ramirez che colpisce male e mette sul fondo (41′). Poco dopo si infortuna Ekdal che deve lasciare il posto a Murillo (46′): Thorsby vs in mezzo al campo al posto dello svedese e il colombiano è schierato come esterno destro di difesa.

Genoa- Sampdoria, Secondo Tempo

Si ritorna in campo e fioccano ancora i cartellini gialli: prima è Criscito ad essere ammonito per un’entrata su Depaoli (1′), poi è Ramirez a beccarsi l’amonizione perchè reo, secondo l’arbitro, di essersi buttato in area (8′). Nel frattempo, il Genoa crea la prima vera situazione pericolosa di tutta la partita con un cross di Ghiglione sul quale interviene con tempismo perfetto Murillo che anticipa nettamente Sanabria prima che quest’ultimo possa battere a rete (7′). Al 20′ doppio cambio di Motta: dentro Ankersen e Jagiello al posto di Pajac e Schone. Poi è Colley ad essere ammonito per un fallo su Cassata (23‘). La partita va avanti così, a strappi e tutta giocata solo sui nervi. Il primo vero tiro in porta arriva al 24‘ grazie ad un calcio di punizione di Criscito su cui Audero vola mettendo i pugni.

A questo punto Ranieri getta nella mischia Gabbiadini e Caprari al posto di Ramirez e di Quagliarella che nel frattempo ha avvertito un fastidio muscolare (30′). Nuova punizione per il Genoa, ma il tiro di Sanabria trmina alto (34′). Dall’altra parte ci prova Linetty, ma il suo tiro è murato (38′). Sembra che il pari senza reti sia il naturale epilogo dell’incontro, ma in realtà gli dei del calcio hanno deciso diversamente: Linetty ruba un pallone nella trequarti avversaria, a seguito di un passaggio errato di Ghiglione, si invola verso la porta e poi serve Gabbiadini che dal limite dell’area lascia partire uno dei sinistri “chirurgici” di cui è dotato che si insacca nell’angolo basso alla destra di Radu (40′). La porta è quella sotto la Sud che esplode. Gabbiadini, ancora lui! l’attaccante bergamasco aveva già deciso un derby, nel 2014. 

Ultima sostituzione di Motta: Cleonise, un altro attaccante, al posto di Criscito. Ma c’è tempo solo per un tiro alto di Caprari (43′) e un tentativo in acrobazia di Pinamonti, non riuscito (45′). Dopo 4 minuti di recupero termina il derby e, ancora una volta, il delirio è blucerchiato.

Il tabellino:

Genoa          0 Sampdoria 1

Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Criscito (43′ s.t. Cleonise); Ghiglione, Cassata, Radovanovic, Pajac (21′ s.t. Ankersen); Schone (21′ s.t. Jagiello); Sanabria, Pinamonti.
A disposizione: Marchetti, Jandrei, Goldaniga, Sanabria, El Yamiq, Favilli
Allenatore: Motta.
Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Thorsby, Ferrari, Colley, Murru; Depaoli, Vieira, Ekdal (46′ p.t. Murillo), Linetty; Ramírez (30′ s.t. Gabbiadini), Quagliarella (30′ s.t. Caprari).
A disposizione: Seculin, Falcone, Augello, Chabot, Rigoni, Regini, Maroni, Léris.
Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Doveri di Roma 1.
Assistenti: Passeri di Gubbio e Carbone di Napoli.
Quarto ufficiale: Valeri di Roma 2.
VAR: Orsato di Schio.
AVAR: Mondin di Treviso.

Reti: s.t. 40′ Gabbiadini.

Note: ammoniti al 9′ p.t. Ghiglione, al 22′ p.t. Cassata, al 26′ p.t. Vieira, al 1′ s.t. Criscito, al 23′ s.t. Colley, al 37′ s.t. Romero, al 47′ s.t. Cleonise per gioco scorretto, all’8′ s.t. Ramírez per simulazione; recupero 3′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

(Dati tratti da www.sampdoria.it)

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