Napoli gli azzurri pareggiano contro il Parma
L’idea di Conte e Stellini di fare respirare Spinazzola ed Elmas poteva sembrare buona, ma alla fine ha privato il Napoli di calciatori importanti sul piano offensivo, perché Mazzocchi ed Olivera sono bravi soprattutto se non solamente a difendere e ancora una volta non convince la prestazione di Lang quando viene schierato nella formazione iniziale. Anche il giovane allenatore del Parma, Cuesta, fa giocare diversi rincalzi, tra cui il giovane portiere Rinaldi, che esordisce addirittura senza subire gol nella massima serie, parando alla fine anche poco oltre il colpo di testa di Buongiorno, che sostituisce lo squalificato Jesus, e un tiro di Hojlund, che brilla meno rispetto alle gare precedenti.
Il calciatore più pericoloso dell squadra partenopea è sempre Mc Tominay, che all’inizio del primo tempo riesce pure a fare un gol di sfondamento dopo una mischia in area, ma il regolamento attuale sul fuorigioco penalizza la posizione di Mazzocchi nella partenza dell’azione e il var è felice di scacciare via l’esultanza dello scozzese e del pubblico del San Paolo Maradona. Cuesta fa entrare dopo l’intervallo sulla corsia sinistra Valeri al posto di Sorensen, mentre Conte come al solito aspetta a cambiare, anche per il persistere delle vecchie e nuove assenze, tra le quali la più grave sembra essere quella di Neres, che però dopo un’ora, entrerà in campo senza produrre nulla di buono. In questa gara con o senza di lui sono state davvero troppo poche le soluzioni mostrate dal Napoli in attacco. In una gara avara di occasioni Il Parma fa pure peggio e non va al di là di una telefonata di Ondrejka a Milinkovic Savic nel primo tempo, ma ha il merito di difendere bene e cercare di tenere il Napoli lontano dall’area di rigore, e quando non riesce a farlo Hojlund non approfitta di un paio di errori di Rinaldi e compagni. Bernabè e Pellegrino poi entrano al posto di Cutrone e Ondrejka e Conte dalla tribuna ordina a Stellini di inserire Elmas, Spinazzola e Neres al posto di Lang, Olivera e Mazzocchi, calciatore poco adatto in una rosa competitiva.
Ma non c’è stato molto beneficio al gioco per la scarsa condizione dei subentrati e così per provare a sbloccare una gara sempre più difficile col passare dei minuti Conte si gioca anche la carta del giovane Vergara. Ad uscire è Politano, che anche in questa gara non è incisivo, forse anche per le posizioni che continua a cambiare in un campo, che sembra più facile da occupare per i calciatori del Parma, in funzione di una difesa sempre più attenta ed ordinata, e alla prestazione davvero impressionante del belga Keita a centrocampo. Nei minuti finali il Napoli prova a sfruttare anche la presenza di Lucca anche per l’uscita precedente di Trolio, e quella concomitante di Ordonez, ma a lasciare perplessi è il fatto che Neres sia il calciatore richiamato in panchina. A meno che non si voglia considerare l’ammonizione del brasiliano il motivo del cambio questa situazione testimonia la grande difficoltà del Napoli sul piano degli infortunati, ai quali non può essere chiesto di risolvere i problemi senza il tempo necessario per recuperare la condizione atletica. Sarebbe necessario correre ai ripari sul mercato, ma gli errori commessi in estate con la cessione di Raspadori e questa nuova regola che blocca le operazioni in entrata senza quelle necessarie in uscita frenano le speranze del Napoli di recuperare in classifica, rispetto alle milanesi e con una Juventus sempre più incalzante alle spalle, che sarà il prossimo avversario in trasferta, dopo la nuova gara interna di sabato pomeriggio contro il Sassuolo. I due pareggi con Verona e Parma hanno depotenziato quindi terribilmente quello di domenica sera con l’Inter, rischiando di compromettere l’intera stagione e Delaurentiis a questo punto pretende la qualificazione in Champions dal girone unico alla fase eliminatoria almeno per recuperare ulteriori risorse economiche.


