Il Napoli perde a Como, adesso testa all’ Inter


Il Napoli di Antonio Conte esce sconfitto a casa Fabregas.

Conte ha fatto le sue valutazioni, anche in riferimento alla prossima sfida scudetto con l’Inter, per scegliere la formazione e ha scelto di inserire il neo acquisto Billing per risparmiare inizialmente il diffidato Anguissa, e il rientrante dall’infortunio Spinazzola, confermando invece Raspadori in fase offensiva.

La partita con il Como non è però meno importante di quella di sabato, anche per la forza della squadra di Fabregas, reduce dalla bella vittoria di Firenze. Rrahmani nei primi minuti fa un regalo assurdo ai lariani, di cui non si sentiva minimamente la necessità, con un retropassaggio scellerato a Meret, che si trasforma in autogol. Il pareggio arriva poco dopo in modo convincente dopo una parata di Butez sulla punizione di Billing, al termine di un’azione di pressing di Lobotka, che favorisce l’errore in disimpegno del Como, con Jack Raspadori, bravo ad, entrare in area e a fulminare Batez con un tiro rasoterra.

Il Napoli gioca bene, ma manca di lucidità nell’ultimo passaggio e commette troppi errori in fase difensiva come peraltro i padroni di casa. La squadra di casa, che nel primo tempo è apparsa appannata, migliora però sensibilmente nella ripresa, creando diversi grattacapi al redivivo Buongiorno e allo stesso capitan Di Lorenzo, che viene ammonito, con un Napoli invece più abulico che in attacco vive solo degli spunti di Raspadori perché Lukaku non riesce proprio ad incidere.

Così Conte smentisce se stesso, inserendo prima della metà della ripresa Simeone e Anguissa al posto del centravanti belga e dell’esordiente Billing, che ha dimostrato comunque di poter essere utile nel proseguo del campionato. Il protagonista delle giocate del Napoli è sempre Raspadori, che serve a Mc Tominay un pallone da rigore in movimento, che il portiere lariano Butez è bravissimo a respingere in angolo. Questo è l’episodio chiave della gara, ma nel complesso le giocate dei partenopei sono solo dei lampi, perché il Como è più continuo nel gioco offensivo e a furia di tenere il possesso palla, riesce pure a segnare il gol del vantaggio su assist del solito Nico Paz con una precisa conclusione dal limite di Assane Diao, che realizza il suo terzo gol consecutivo, prima di uscire dal campo tra gli applausi dei tifosi lariani.

L’inserimento prima di Ngonge al posto di Politano e soprattutto quello nel finale di Okafor per Lobotka appaiono più le mosse della disperazione, che un serio tentativo di riprendere in gara, maledetta dall’inizio per le polemiche fuori dal campo e la clamorosa autorete di Rrahmani. Il Napoli appare ancora più confuso nel finale e invece di costruire azioni offensive, rimedia una serie stupida di cartellini gialli, che contribuiscono a seminare pessimismo per il finale di un campionato, che torna a vedere in testa alla classifica l’Inter campione d’Italia, con il possibile inserimento dell’Atalanta, che potrebbe avvantaggiarsi di un pareggio nella prossima sfida tra Napoli e Inter. Il simbolo di questa brutta partita della squadra di Conte sta tutta nell’ultima conclusione nel recupero di Rrahmani, che non riscatta il suo errore iniziale, terminando a poca distanza dal palo alla sinistra del bravo portiere francese Butez.

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