Italia batte Israele grazie a Super Retegui e Mancini.
Gattuso sceglie di cambiare modulo, lasciando fuori Pio Esposito ed Orsolini ed inserendo oltre Mancini in difesa al posto dello squalificato Bastoni, Locatelli e Cambiaso a centrocampo, assieme a Tonali, Barella e di De Marco a centrocampo con Raspadori e Retegui in attacco. Questa volta i fatti sembrano smentire l’allenatore della nazionale italiana, che non subisce il gioco di Israele, che però costruisce le migliori occasioni del primo tempo, sfiorando il vantaggio.
L’Italia non va oltre la conclusione di Cambiaso e la telefonata di Tonali a Glazer, mentre è molto più pericoloso un tiro di poco fuori della nazionale israeliana di Gloukh e soprattutto l’azione che porta il capitano stabiese Donnarumma a compiere sul temibile Salomon un intervento salva risultato, che riscatta la papera della gara con l’Estonia. Gattuso deve ringraziare lo stellone azzurro, che ogni tanto fa capolino sulle partite della nazionale, se proprio sull’ultima azione della prima frazione, Retegui prima conquista e poi realizza finalmente il centesimo rigore della storia italiana nelle gare internazionali. Il vantaggio non cambia la valutazione negativa sulla gara degli azzurri e infatti Gattuso dopo l’intervallo sceglie di sostituire Raspadori, depotenziato bene dalla difesa della squadra israeliana, con il giovane campione stabiese Pio Esposito. Ma in questa partita lo stabiese che eccelle è Gigio Donnarumma, il quale compie un’altra grande parata su Gloukh, che la difesa azzurra non era stata in grado di bloccare prima, per le incertezze soprattutto di un Mancini piuttosto deludente, che però si riscatta con la presenza sul tabellino dei marcatori.
Israele gioca bene, ma non segna e invece la nazionale italiana riesce a raddoppiare con una splendida conclusione dal limite dell’area di Retegui, che raggiunge Kean e Raspadori nella classifica dei marcatori azzurri. La prestazione opaca di Tonali viene compensata da quella finalmente positiva di Locatelli a centrocampo, mentre Israele continua a fallire occasioni, favorendo con i suoi errori la vittoria italiana. L’ultima parte della gara è bruttina sulla falsa riga del primo tempo e molti spettatori ne approfittano per reperire informazioni sugli incidenti scoppiati all’esterno dello stadio tra la polizia e alcuni manifestanti violenti, i cosiddetti black bloc giunti da altre nazioni per protestare contro la politica militare israeliana.
Pio Esposito si fa parare da Glazer la palla del terzo gol da pochi metri su prezioso assist di Retegui e Gattuso nel finale inserisce Spinazzola e Cristante al posto degli juventini Locatelli e Cambiaso, mentre Israele completa tutto il ciclo dei cambi, che però non incide sulla partita. Nel recupero Gattuso premia Cambiaghi e Piccoli al debutto in nazionale al posto di Tonali e Retegui, ma il terzo gol lo segna il difensore della Roma, Mancini alla sua prima realizzazione con la maglia della nazionale. Il punteggio è troppo pesante per Israele, che per lunghi tratti della gara ha giocato meglio dell’Italia, ma nella ripresa la squadra di Gattuso è stata più incisiva e quel che più conta ha conquistato matematicamente il secondo posto nel girone con due turni di anticipo, tenendo per una volta pure la porta imbattuta. Ora in attesa di conoscere gli avversari dei play off di fine marzo va esaltato il rendimento offensivo con una media impressionante di quattro gol a partita della nazionale gestita da Gattuso, che si prepara ad affrontare le prossime due gare con Moldova e Norvegia come preparazione per gli spareggi di una qualificazione ai prossimi mondiali, che assolutamente non si deve fallire.


