Italia batte Estonia segna Pio Esposito
Gattuso continua ad insistere con il modulo offensivo, che prevede due centravanti e due esterni d’attacco con una difesa a quattro e due soli centrocampisti. Anche in questa terza partita i fatti danno ragione all’allenatore calabrese, che può essere soddisfatto della prestazione della sua nazionale, a prescindere dagli interpreti e dal regalo del gol subito nel finale. Nei primi minuti del primo tempo Raspadori, Kean, Retegui e Orsolini imperversano, realizzando il gol del vantaggio con l’attaccante della Fiorentina, che però poco dopo si infortuna da solo con una distorsione della caviglia.
L’entrata in campo di Pio Esposito rafforza la presenza di Castellammare di Stabia in una nazionale, che brilla di protagonismo meridionale con l’aggiunta di un oriundo come Retegui, che nella fase finale della prima frazione decide nell’ordine, di procurarsi un rigore, di farselo parare dal bravo capitano Hein dell’Estonia, e poi di realizzare il raddoppio su assist di Orsolini. Una sola volta i padroni di casa creano un’occasione che impensierisce il capitano stabiese Donnarumma con la palla che esce di poco fuori alla sua destra, mentre Raspadori, Esposito e Calafiori creano ulteriori pericoli, sostenuti bene da Tonali, Barella e Dimarco, autore dell’assist sul gol iniziale di Kean. Nella ripresa la nazionale estone prova a cambiare modulo con i cambi, ma l’Italia mantiene il controllo del gioco, continuando ad attaccare incessantemente e sprecando l’occasione più favorevole con Raspadori, che assicura comunque le giocate più interessanti. Gattuso cambia le corsie esterne alte, inserendo Cambiaso e Spinazzola al posto di Orsolini e Raspadori, mentre il collega estone prova a cambiare il ritmo della gara con due ulteriori sostituzioni. Le note negative sono tre, l’ammonizione del diffidato Bastoni l’errore sotto porta di Spinazzola su assist di Pio Esposito, che poi però trova il suo primo gol in nazionale, peraltro con una splendide conclusione volante, proprio sul passaggio dell’esterno del Napoli, che torna in nazionale dopo oltre due anni. Si passa però da una grande giocata di uno stabiese all’errore di un altro, che ha la residenza a Pompei e regala a Sappinen il gol della bandiera, non riuscendo a bloccare un facile traversone.
Anche il migliore portiere del mondo può sbagliare, in una gara dove peraltro non è stato mai impegnato e Gattuso decide di non correre rischi inserendo Cristante e Locatelli al posto di Retegui e Barella, a questo punto più per mantenere il controllo, piuttosto che per continuare ad attaccare. Del resto dopo l’ennesima goleada della Norvegia, che nel pomeriggio ha travolto Israele, prossimo avversario dell’Italia, è praticamente impossibile pensare di competere nella differenza reti nei confronti degli scandinavi e quindi è opportuno pensare innanzitutto a portare in porto le vittorie nelle ultime gare, a prescindere dal punteggio. Martedì sera a Udine contro Israele oltre all vittoria della nostra nazionale è lecito attendersi soprattutto la fine del conflitto con Hamas, che ha causato migliaia di morti, purtroppo anche di tantissimi bambini palestinesi nella striscia di Gaza.


