Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.

Adriano Mezavilla puo’ diventare l’arma in piu’ alla ripresa del torneo: Juve Stabia, giocati il Jolly! 

Qualche problema dal punto di vista di gioco.
Sicuramente lo score in classifica e qualcuno che si sarebbe aspettato un mercato diverso. Sono sostanzialmente questi gli ingredienti che hanno creato una ricetta di malumore per alcuni tifosi considerando questa partenza di campionato.

Siamo ancora nei primissimi giorni di settembre ed ovviamente il tempo per recuperare e far tornare il sorriso ci sta tutto. La Juve Stabia deve ripartire e sicuramente uno degli uomini da non dimenticare è il ” Sindaco ” di Castellammare di Stabia, Adriano Mezavilla.

Adriano Mezavilla, una scommessa vinta due volte

Il giocatore ritornato al Menti quasi come una scommessa, quasi come una operazione simpatia, è stato decisivo in tutti i momenti caldi della stagione. Da Trapani a Lentini, passando per la partita contro la Vibonese.

Mezavilla conosce il significato della parola vittoria e soprattutto conosce bene anche le difficoltà del campionato di Serie B. La sua esperienza può essere determinante per le prossime puntate e magari potrebbe regalare quella grinta che è mancata ad alcuni giocatori contro il Pisa.

Calò visto in questa partite non entusiasma ed Addae appare dotato di grandi polmoni e vivacità, ma non sembra un giocatore insostituibile e chissà se in questo ragionamento potrebbe entrare anche il calciatore brasiliano che ogni volta che è stato interrogato dal maestro Fabio Caserta, ha sempre risposto alle domande del suo Professore in maniera impeccabile portando sempre ottimi voti dalla sua parte.

La rosa della Juve Stabia è ampia e ricca di bravi calciatori ma Mezavilla è la storia, quella storia che ha fatto battere il cuore a tanti tifosi delle vespe che vedono in questo calciatore una sorte di Leggenda Metropolitana capace di raccontare e scrivere pagine meravigliose.

Ci riuscirà ancora una volta il buon Adriano? Possibile, perché dalle parti del Rione San Marco non esiste la parola impossibile.

Print Friendly, PDF & Email

Scrivi