In una partita epica, terminata 2-2, il cuore pulsante della Juve Stabia ha avuto un nome e un cognome: Leonardo Candellone. L’attaccante gialloblé non solo è stato una spina nel fianco costante per la difesa del Monza, ma ha anche segnato il goal del momentaneo 1-1, contro Thiam.
La prova di Candellone è stata un inno alla generosità. Ha lottato su ogni pallone, sacrificandosi in fase difensiva e ripartendo con la rapidità che lo contraddistingue. L’episodio del rigore prima assegnato e poi revocato dal VAR (per un contatto in area con Ravanelli al 37′) non lo ha abbattuto, anzi, ha caricato ulteriormente il suo desiderio di incidere.Prima del fatto da Movila, al 31′, su una palla lunga in profondità, Candellone si lancia con caparbietà. Sfruttando un’incomprensione e una mezza indecisione tra il difensore Ravanelli e il portiere Thiam, l’attaccante è il più lesto ad arrivare sulla sfera, anticipando l’uscita dell’estremo difensore e depositando la palla in rete.
È la rete del pareggio, fondamentale per credere nella rimonta offrendo un grosso dispiacere al suo amico Demba Thiam.Il goal non solo ha dato il via alla doppia rimonta della Juve Stabia, ma ha anche sottolineato la sua importanza cruciale nello scacchiere tattico di Mister Abate. Candellone esce dal campo stremato ma acclamato, simbolo della grinta e della resilienza delle Vespe che hanno saputo fermare la corsa della capolista.
La Juve Stabia, grazie al cuore di Candellone e alla magia finale di Maistro, si è confermata ancora una volta una squadra in salute con l’aria di casa che fa benissimo ai ragazzi di Ignazio Abate.


