La carriera di Costanzo Celestini è la storia di un centrocampista che ha legato il suo nome a club di prestigio del Sud Italia, vivendo le massime gioie (e le amarezze) della Serie A, prima di diventare un punto di riferimento in Serie B e C.
Celestini ha militato nel centrocampo del Napoli dal 1979 al 1987 (con una parentesi al Catanzaro nel 1981-82), vivendo l’epoca d’oro della squadra partenopea. Tuttavia, proprio quando il Napoli raggiunse il suo culmine con la vittoria dello storico scudetto 1986-1987, Celestini non poté scendere in campo a causa di un grave infortunio. Un trionfo vissuto intensamente, ma senza poter contribuire direttamente sul campo.
Dopo brevi esperienze in Serie A con Ascoli e Pisa (dove giocò fino al novembre 1988), la sua carriera prese una direzione diversa.
Il suo approdo all’Avellino segna un capitolo fondamentale. Per quattro anni, in Serie B (dal 1988 al 1992), Celestini è diventato una vera e propria bandiera irpina, non solo come leader tecnico del centrocampo ma anche assumendo la fascia di Capitano. Un periodo che lo ha consacrato come figura carismatica e di riferimento in un campionato altamente competitivo.
Il Finale di Carriera in C1
Celestini ha concluso la sua lunga esperienza agonistica scendendo di categoria, ma rimanendo fedele al Sud: ha vestito prima la maglia dell’Acireale in Serie C1, per poi chiudere la carriera con un’ultima tappa in Campania, alla Juve Stabia, sempre nel campionato di C1.
La sua storia è un esempio di dedizione e longevità, legando idealmente tre piazze storiche del calcio campano – Napoli, Avellino e Juve Stabia – in un unico percorso sportivo.
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