Il pareggio per 2-2 tra Catanzaro e Juve Stabia, maturato al termine di una partita ricca di emozioni, ha avuto un unico, assoluto protagonista: Alessandro Gabrielloni. L’attaccante in prestito dal Como ha messo la sua firma indelebile sulla prestazione delle “Vespe”, dimostrando leadership, tecnica e freddezza.
Non è stato solo un gol, ma una vera e propria incoronazione a leader. Gabrielloni ha dominato la scena, confezionando un primo tempo da incorniciare che ha permesso alla Juve Stabia di portarsi in doppio vantaggio.
Doppia Firma sul Vantaggio: Rigore e Assist
Il suo momento di gloria inizia al 19′, quando si procura con astuzia un calcio di rigore. Si presenta lui stesso sul dischetto e, con una freddezza glaciale, spiazza il portiere, segnando il suo primo gol in gialloblù in campionato e portando avanti i suoi.
Ma la sua giornata da incorniciare non finisce qui. Pochi minuti prima della chiusura del primo tempo, al 44′, Gabrielloni si trasforma in uomo assist. Dopo una splendida azione corale, riceve palla e serve con precisione chirurgica Lorenzo Carissoni, che non deve far altro che incrociare il destro sotto la traversa per il momentaneo 0-2.
Prestazione Totale e Migliore in Campo
Nonostante l’espulsione di Cacciamani nel recupero del primo tempo abbia complicato i piani della Juve Stabia, costretta a giocare in dieci per quasi tutta la ripresa, la prestazione di Gabrielloni resta luminosa.
L’attaccante ha saputo fare reparto da solo, combattendo su ogni palla, creando pericoli costanti e offrendo un punto di riferimento fondamentale per i compagni. La sua uscita al 63′ è stata la logica conseguenza dello sforzo profuso e ha coinciso con l’inizio della rimonta del Catanzaro (targata Verrengia e Iemmello), che ha agguantato il pareggio finale.
Al fischio finale, non ci sono stati dubbi: Alessandro Gabrielloni è stato universalmente riconosciuto come il Migliore in Campo della sfida. Un rigore procurato e trasformato, un assist e una presenza costante in attacco: la corona da leader, in una giornata difficile e combattuta, se l’è meritata tutta.


