Il fischio d’inizio di una nuova stagione si avvicina, portando con sé l’odore dell’erba tagliata e la speranza di un intero popolo. Per la Juve Stabia, l’obiettivo è chiaro e non ammette sconti: conquistare la salvezza. Non sarà un cammino semplice, lo sappiamo bene. Non ci sono promesse di gloria o scorciatoie, solo la consapevolezza che ogni punto andrà sudato, ogni palla contesa con ferocia e ogni partita affrontata come una finale.
Il fischio d’inizio di una nuova stagione si avvicina, portando con sé l’odore dell’erba tagliata e la speranza di un intero popolo. Per la Juve Stabia, l’obiettivo è chiaro e non ammette sconti: conquistare la salvezza. Non sarà un cammino semplice, lo sappiamo bene. Non ci sono promesse di gloria o scorciatoie, solo la consapevolezza che ogni punto andrà sudato, ogni palla contesa con ferocia e ogni partita affrontata come una finale.
La salvezza non è un regalo, ma una conquista. È il frutto del lavoro quotidiano, della dedizione negli allenamenti e della capacità di stringere i denti quando le cose si fanno difficili. Lo scorso anno la squadra di Pagliuca ha regalato un torneo di vertice ma ovviamente la meravigliosa stagione passata deve essere un ricordo dolce ed una speranza da ripetere senza dimenticare la reale missione. Lo scorso anno la Juve Stabia ha dimostrato di avere il carattere per affrontare le avversità, di saper reagire ai momenti di difficoltà e di non mollare mai, fino all’ultimo secondo. E questo, ancora una volta, sarà il mantra delle vespe.
L’appuntamento di Chiavari rappresenta il primo vero crocevia, la prima tappa di un lungo viaggio in cui ogni punto sarà un passo avanti verso il traguardo. Sarà una battaglia e la Juve Stabia è pronta a combatterla con il cuore e con i denti. La strada è in salita, ma il traguardo è a portata di mano. L’importante è non smettere mai di pedalare.


