Alessandro Ambrosi è rimasto nel cuore dei tifosi della Juve Stabia come un vero e proprio bomber, un attaccante che ha saputo far divertire la piazza stabiese con la sua tecnica, la sua abilità sotto porta e la sua infallibilità dal dischetto. Arrivato a Castellammare di Stabia nell’estate del 2004, Ambrosi ha subito conquistato i cuori dei tifosi con prestazioni eccellenti, diventando un punto di riferimento per l’attacco gialloblù.
Nella sua prima stagione (2004/2005) in C2, il “cecchino” ha messo a segno ben 16 gol in 31 presenze, un bottino che ha permesso alla Juve Stabia di conquistare la promozione in Serie C1. La sua forza non era solo la finalizzazione, ma anche la sua tecnica e la sua intelligenza tattica che lo rendevano un attaccante completo.
A tal proposito, è rimasto leggendario il suo modo particolare di calciare i rigori, quasi una sua firma personale. Durante la sua carriera, infatti, ha sbagliato solo tre rigori.
L’arrivo di Ambrosi a Castellammare è stato un vero e proprio colpo di mercato, un regalo del grande presidente Paolo D’Arco che aveva allestito una squadra ambiziosa e di qualità per riportare la Juve Stabia in alto. Insieme a lui, il presidente portò giocatori che hanno fatto la storia recente del club. Purtroppo, a metà della stagione successiva (2005/2006) per problemi societari la squadra fu smantellata, e Ambrosi si trasferì al Taranto, lasciando un grande vuoto nel cuore dei tifosi.
Anche se il suo percorso a Castellammare di Stabia è stato breve, Alessandro Ambrosi ha lasciato un segno indelebile, dimostrando che l’amore di una città per un calciatore non si misura solo con la durata, ma con le emozioni che si riescono a trasmettere.


