Il sogno della Juve Stabia di agguantare la finale si è infranto a Cremona, dove la Cremonese ha sferrato un colpo mortale, imponendosi con un netto 3-0. Una partita che ha raccontato diverse storie: quella di un episodio chiave che ha girato la gara, ma anche quella di una Cremonese più cinica, brillante e, a tratti, più energica.
I primi minuti al “Zini” avevano visto una Cremonese subito propositiva, con Barbieri che all’8′ ha spedito un missile terra-aria a sfiorare l’incrocio dei pali e Vazquez che al 13′ ha confezionato un’azione pregevole per Vandeputte, a cui è mancata solo la precisione. La Juve Stabia ha cercato di rispondere, ma l’immediata preoccupazione è stata per Andreoni, costretto a una vistosa fasciatura alla testa dopo un contatto di gioco. La pressione grigiorossa è continuata con un cross al veleno di Castagnetti e un tentativo di Mussolini, preludio al vantaggio che sarebbe arrivato poco dopo.
Al 28′, infatti, è proprio Castagnetti a sbloccare il risultato. Un invito intelligente di Barbieri, un’esecuzione di prima intenzione dal limite dell’area e la palla che fischia alle spalle di un incolpevole Thiam. La Cremonese non si è accontentata e ha continuato a premere, con Collocolo che al 30′ ha impegnato Thiam. La Juve Stabia ha provato a farsi vedere con qualche conclusione dalla distanza, come quelle di Pierobon e Mosti, ma senza impensierire seriamente un attento Fulignati. Si va al riposo sull’1-0, con il match ancora aperto, seppur con un leggero vantaggio psicologico per i padroni di casa.
La ripresa si apre con un cambio per Pagliuca, che inserisce Rocchetti per Bellich. Ma il destino della partita cambia definitivamente al 58′. Un tocco di mano di Andreoni al limite dell’area: l’arbitro consulta il VAR e decide per il cartellino rosso. Una decisione che ha destato non poche perplessità per la sua severità, lasciando le “Vespe” in dieci in un momento cruciale. Sugli sviluppi della punizione, Johnsen non perdona e raddoppia, mettendo una seria ipoteca sul match. La frustrazione stabiese si percepisce anche dalla panchina, con Pagliuca che viene espulso.
Con l’uomo in più e il doppio vantaggio, la Cremonese ha dilagato. Al 66′, Vandeputte ha firmato il 3-0 con un tiro-cross velenoso su cui Thiam non è apparso irreprensibile. A quel punto, la gara non ha più avuto molto da dire in termini di risultato. Gli allenatori hanno iniziato a gestire le forze, con Gelli, Bonazzoli, Valoti, Moretti e Nastri per la Cremonese e, nel finale, l’esordio assoluto in quarta stagione per Meli e Signorini in porta per la Juve Stabia.
Il fischio finale ha sancito la vittoria per 3-0 della Cremonese, che si guadagna meritatamente la finale. Per la Juve Stabia, resta l’amaro in bocca per un episodio arbitrale che ha indubbiamente pesato, ma anche la consapevolezza di aver affrontato un avversario più cinico e con una marcia in più sul piano dell’intensità e della concretezza offensiva.


