Juve Stabia da Guido Pagliuca ad Ignazio Abate. Nicola Mosti è sempre grande protagonista grazie alla sua tecnica in mezzo al campo. Uomo di goal pesanti e belli ma anche di assist geniali il centrocampista anche a Padova si è confermato uno dei migliori in campo. La traversa ha spezzato il suo urlo nella gola ma resta una prestazione ed un periodo decisamente positivo.
C’è un nome che, più di ogni altro, sta accendendo l’entusiasmo tra i tifosi della Juve Stabia: Nicola Mosti. Il centrocampista-trequartista di Pietrasanta, classe ’98, è diventato in breve tempo il vero e proprio “uomo caldo” della formazione campana, sia nella cavalcata che ha portato alla promozione, sia nella scorsa stagione e si sta confermando anche in questa.
Arrivato a Castellammare a inizio 2024, Mosti si è subito imposto come un elemento chiave nello scacchiere tattico, contribuendo in modo decisivo alla promozione con goal e assist importanti. La società non ha esitato a blindarlo, riscattandolo dal Modena e prolungando il suo contratto un chiaro segnale della centralità del progetto intorno al calciatore.
Il suo momento d’oro è stato cristallizzato dal riconoscimento più recente: il suo gola, messo a segno nel sentito derby contro l’Avellino, ha fatto il giro dei social. Ma per il centrocampista segnare in un derby non è una novità visto il goal di Potenza contro il Sorrento che mise la parola fine al campionato con largo anticipo con Guido Pagliuca al timone delle vespe.
Il percorso è lungo, ma se la Juve Stabia sogna in grande, una parte consistente di quel sogno passa sicuramente per i piedi del suo uomo più in forma: Nicola Mosti.


