Ci sono serate che restano scritte non solo negli almanacchi, ma sulla pelle dei tifosi. Il 13 aprile 2012 è una di queste. Sotto una pioggia battente che ha reso il prato di via Cosenza uno scenario epico, la Juve Stabia di Piero Braglia ha schiantato il Padova per 2-0, mettendo il sigillo definitivo su una salvezza in Serie B che, a inizio stagione, sembrava un miraggio.Il protagonista assoluto? Marco Sau. In una serata dove controllare il pallone sembrava un’impresa, “Pattolino” ha danzato sull’acqua, regalando una doppietta che rimarrà il manifesto della sua stagione d’oro. Il match iniziava in un clima surreale. La pioggia cade incessante, rendendo il campo pesante e la visibilità ridotta. Il Padova prova a fare la partita, ma le “Vespe” sono feroci, compatte, trascinate da un pubblico che non smette di cantare nonostante il clima non proprio amico.
Il resto lo fece Marco Sau che vinse il duello contro Perin e regalò una “fettona” di salvezza alle vespe. Quella doppietta non è stata solo una statistica. È stata la dimostrazione di forza di un attaccante che in quel campionato ha segnato in ogni modo, trascinando una neopromossa a guardare negli occhi le grandi del torneo.
Juve Stabia-Padova 2-0
JUVE STABIA (4-4-2): Seculin, Baldanzeddu, Molinari, Maury, Dicuonzo; Erpen (20’st Caserta), Mezavilla, Scozzarella (32’st Raimondi), Zito; Sau, Mbakogu (19’st Danilevicius).
All.: Braglia
PADOVA (4-4-2): Perin; Donati, Legati, Trevisan, Renzetti; Lazarevic, Bovo (43’st Marcolini), Bentivoglio, Franco; Cutolo (36’st Cacia), Ruopolo.
All.: Dal Canto.
Arbitro: Palazzino di Ciampino
Espulsi: Legati per doppia ammonizione
Reti: 35’st Sau (R), 49’st Sau


