Juve Stabia editoriale del lunedi a casa vespe. Come colonna sonora abbiamo scelto una famosa canzone di Paolo Conte dal titolo “Bartali”. Tante salite in questo tappone infinito e la squadra di Abate che si è presa una tappa in grande stile come l’intramontabile mito del Ciclismo.
È stata una partita che ha incarnato l’essenza del calcio: intensità, agonismo e un guizzo di pura magia. La Juve Stabia ha avuto la meglio sul Palermo in una sfida al cardiopalma che ha fatto vibrare lo Stadio Menti, confermando che le “vespe” sanno pungere eccome, specialmente quando l’avversario è di blasone.
L’inizio è stato subito scoppiettante, con la Juve Stabia che ha premuto sull’acceleratore fin dai primi secondi. La parata di Joronen sul tiro ravvicinato di Mosti è stata il primo campanello d’allarme per la difesa ospite, che però ha risposto prontamente con il diagonale insidioso di Augello, sventato da un provvidenziale salvataggio di Bellich. Era chiaro che non ci sarebbe stato un attimo di tregua.
Il momento clou del primo tempo arriva al 37′: un’azione da incorniciare che rimarrà a lungo impressa nella mente dei tifosi gialloblù. Cacciamani sfrutta alla perfezione lo scivolone di Pierozzi, si invola e con freddezza salta Bani. La conclusione che ne segue non solo gonfia la rete ma fa letteralmente esplodere lo Stadio Menti. Un goal non solo bello per la realizzazione, ma fondamentale per il morale con il vantaggio decisamente meritato. La ripresa ha visto il Palermo tentare il tutto per tutto, con Inzaghi che ha rimescolato le carte inserendo uomini freschi come Le Douaron e Vasic. La Juve Stabia, però, ha saputo reggere l’urto, affidandosi anche ai cambi (come l’ingresso di Burnete per Gabrielloni) per mantenere alta la pressione e l’attenzione.
Il brivido più grande ma allo stesso tempo anche il rammarico per i padroni di casa è arrivato all’83’: una clamorosa traversa colpita da Giorgini su azione d’angolo che ha fatto tremare la lo stadio, a un passo dal raddoppio che avrebbe chiuso definitivamente i giochi.
Il finale è stato come spesso accade nel calcio, tesissimo e nervoso. L’espulsione di Ranocchia per doppio giallo al 90′ non ha fatto che aumentare la tensione. Ma la Juve Stabia ha dimostrato compattezza e un cuore indomabile, resistendo agli ultimi assalti dei rosanero e gestendo il prezioso vantaggio fino al fischio finale.
Una vittoria di carattere, dunque, che non solo porta tre punti pesantissimi, ma lancia un segnale forte e chiaro al campionato: questa Juve Stabia, spinta dal suo pubblico e da giocate di classe come quella di Cacciamani, è una realtà solida e difficile da affrontare.


