Juve Stabia editoriale del lunedi a casa gialloblu, abbiamo scelto questa canzone storica della musica Italiana cantata da Mina perchè Abate è bravo a telefonare alla panchina dove nascono i goal delle vespe. Partita positiva con quel pizzico di rammarico dove il bottino poteva essere maggiore in materia di punti.
Il pareggio per 2-2 tra Padova e Juve Stabia all’Euganeo non è solo un risultato, è la fotografia di una partita intensa e ben giocata un vero e proprio ottovolante emotivo che lascia un misto di soddisfazione e rammarico in particolar modo a casa Ignazio Abate.
Le “Vespe” di Abate hanno dimostrato un carattere indomito, specialmente considerando la faticosa settimana che ha preceduto il match. Partite subito forti, hanno creato occasioni clamorose (la traversa di Mosti e l’incredibile errore di Piscopo da due passi), ma si sono ritrovate sotto a causa di un episodio da moviola: un rigore concesso al Padova per un tocco di braccio di Piscopo, che ha fatto discutere, trasformato con freddezza da Bortolussi al 17′. L’uscita anticipata dello stesso Piscopo, ha costretto Abate a un cambio tattico immediato, inserendo Cacciamani, che si è rivelato la mossa vincente. È stato proprio il giovane scuola Torino a siglare il meritato pareggio (1-1) in pieno recupero del primo tempo, sfruttando un contropiede letale.
La ripresa è stata un vero e proprio match di boxe, con botta e risposta continui. La Juve Stabia, spinta anche dai cambi azzeccati di Abate, ha trovato la forza per il sorpasso al 68′ grazie a un tap-in di De Pieri, anche lui subentrato. Sembrava il colpo del k.o., il premio per una prestazione coraggiosa. Ma il Padova ha dimostrato grande capacità di reazione, affidandosi alla vena realizzativa di Bortolussi e all’onnipresente Fusi. Al 73′, è ancora Bortolussi a ristabilire la parità (2-2) con un tocco morbido che supera Confente.Alla fine, il 2-2 è un risultato che, tuttavia, lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia per non aver saputo difendere il vantaggio, ma che allo stesso tempo premia la tenacia di una squadra capace di reagire dopo lo svantaggio iniziale. Per le Vespe, questo punto è prezioso, un segnale forte di coesione e qualità, soprattutto in trasferta.


