Juve Stabia come la popolare serie Tv Turca, Modena si conferma ancora una volta una Terra amara per i colori gialloblu di Castellammare Di Stabia.
Il “Braglia” di Modena non è un campo qualunque, ma per la Juve Stabia è diventato l’epicentro di sconfitta. 3-0 lo scorso anno, 3-0 in questo campionato per non parlare degli anni di Piero Braglia contro Modena e Sassuolo. Insomma un terreno che non ama sorridere ai colori di Castellammare Di Stabia. Il 3-0 subito dai Canarini di Sottil è un verdetto pesante, forse eccessivo, ma giusto nell’indicare dove la squadra di Abate debba trovare urgentemente delle risposte.Il match di ieri ha fatto emergere i tantissimi problemi difensivi delle vespe con lo score lontano dal Menti che inizia ad aumentare in maniera enorme ma ancora una volta un calcio di rigore subito sembra essere diventata una costante dopo Carrara e Padova.
La gara
Si parte con un brivido glaciale, con la difesa che, al “pronti via”, offre a Gliozzi la palla del vantaggio. Solo un miracolo in corsa di Ruggero sulla linea salva la frittata. Un’azione che avrebbe dovuto suonare come un campanello d’allarme e che invece si è trasformata in un sinistro presagio.Il goal che apre le danze al 14′ è una gemma balistica di Nieling, una “sassata” dai trenta metri che si insacca all’incrocio. Nulla da dire sulla prodezza individuale ma la domanda che in molti si fanno è la seguente ossia Confente poteva fare di più?
E poi arriva il momento che trasforma la sconfitta in recriminazione: il rigore del 2-0 al 67′. Stabile, appena entrato, frana su Sersanti. L’arbitro Dionisi assegna il penalty, e il VAR, pur dopo una revisione, mantiene la decisione.Gliozzi ringrazia, insacca il 2-0 e spegne ogni velleità di rimonta.
Il finale è un incubo. Si parte con i tentativi volenterosi di Correia e l’emozionante ritorno di Gabrielloni, per finire con un crollo verticale.
L’autogol di Ruggero al minuto 89′ è il tragico, quanto involontario, sigillo di una serata storta. Quella stessa Vespa che aveva salvato il goal sulla linea all’inizio, chiude il match con un errore che riassume l’ansia e l’imprecisione del reparto.Il doppio legno colpito da Beyuku nel recupero ed una bellasono solo rumore di fondo. La Juve Stabia è stata battuta nettamente nel punteggio e, al di là dell’episodio VAR, ha dimostrato di non avere la cattiveria né la freddezza per competere contro un Modena che ha saputo capitalizzare al massimo. Le vespe hanno avuto qualche bella occasione ma solo giocate da singolo e Candellone è apparso solo ed isolato in avanti. La tassa Modena è stata pagata anche in questo campionato ed adesso inizierà una nuova settimana con il Palermo alle porte dove servirà decisamente cambiare marcia.


