Juve Stabia – Venezia 0-0 arriva il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’associazione Stabiamore:
Il calcio è bello e strano nello stesso tempo perché la maggioranza dei tifosi dello Stabia avrebbe firmato per un pari contro la corazzata Venezia, mentre alla fine della gara tutti i sostenitori stabiesi sono rammaricati della mancata vittoria. La squadra di Abate è in attesa di utilizzare i nuovi acquisti Giorgini e soprattutto Gabrielloni e di ulteriori arrivi negli ultimi due giorni di mercato, per completare una rosa, oggi largamente incompleta nel settore offensivo. Il giovane tecnico, ex del Milan primavera e della Ternana, preferisce utilizzare, rispetto a Chiavari, Varnier, Cacciamani, Pierobon e Burnete, optando per un modulo più difensivo nel rispetto del Venezia di Stroppa Nella squadra veneta il grande ex Andrea Adorante è solo una delle tante armi offensive a disposizione del tecnico fresco vincitore dei play off con la Cremonese, perché Stroppa può contare su calciatori fortissimi, a cominciare dal portiere Stankovic, figlio d’arte, anche se il padre il gol li faceva e non cercava di evitarli.
La prima conclusione della gara è di Mosti, che però non riesce ad inquadrare lo specchio della porta, così come successivamente prova un altro tiro in un’altra azione, dove reclama pure un rigore per un tocco di mano. L’episodio più dubbio di una partita molto intensa e piacevole, anche se con poche occasioni nel primo tempo si verifica quando su un lancio lungo di Burnete per Candellone l’arbitro, apparso un tantino distratto, è costretto ad annullare i suoi provvedimenti per il fuorigioco, visionato dal var. Quando Yeboah rifila un colpo proibito a Stabile la giacchetta arbitrale, una volta nera e oggi azzurra sgargiante, evidentemente era con la testa da un’altra parte, perché permette al giocatore di involarsi verso la porta di Confente, bravissimo a chiudergli lo specchio della porta senza commettere fallo. Il var richiama l’arbitro ad espellere Yeboah, esercitando una volta tanto un provvedimento favorevole allo Stabia, che però per un’ora buona tra tempo effettivo e recupero non riesce a segnare in superiorità numerica, manifestando evidenti lacune offensive, oltre ad un po’ di sfortuna.
Nel secondo tempo tra gli applausi del pubblico stabiese sostituisce un Adorante, emozionato e non brillante, con Marin e lo Stabia subito dopo sfiora il vantaggio, su uno splendido cross dalla sinistra di Cacciamani a centro area con Carissoni che calcia a volo, forse non nel modo migliore, ma trova soprattutto una respinta di Stankovic, che definire superlativa è poco. Cacciamani prova anche a calciare in porta, ma la sua splendida conclusione fa solo la barba al palo alla destra dell’ottimo Stankovic, che nella ripresa assume la dimensione, inaspettata alla vigilia, di migliore calciatore in campo. Anche quando nello Stabia escono Stabile e Carissoni, sostituiti con Bellich e Piscopo, Stankovic continua a compiere interventi salva risultato. Prima effettua una grande parata sulla girata di Burnete su assist di Piscopo e poi un’altra un po’ più facile su un colpo di testa dello stesso attaccante subentrato. Il Venezia sostituisce l’islandese Bjarkason, vicino allo Stabia la passata stagione con Venturi e Duncan con Lella,per difendere il pari con i denti e le unghie, mentre Abate inserisce Mannini e De Pieri al posto di Cacciamani e Burnete e poi entrano nei lagunari pure Sebastiao e Pietrelli per Franjic e Hainsuut. I tifosi stabiesi si disperano letteralmente quando Piscopo su giocata deliziosa di Leone manca clamorosamente l’occasione, che avrebbe permesso alla squadra di Castellammare di battere, peraltro con pieno merito, la corazzata neroverde, oggi in tenuta biancastra. Alla fine però lo splendido pubblico del Menti, nell’ultimo sabato agostano pieno a metà, tra abbonati, paganti e un centinaio di tifosi veneti riserva applausi alla squadra per l’impegno e il gioco mostrato, obnubilato solo dalle lacune delle punte centrali nella rosa e soprattutto riserva magnificamente l’ultima ovazione ad un commosso Andrea Adorante, che prima si consegna letteralmente ai tifosi della curva e poi concede un giro di campo, ricevendo i cori a lui dedicati le due passate stagioni, anche dalla tribuna e dai distinti del Romeo Menti. Dopo la sosta per gli impegni della nazionale di Gattuso lo Stabia è atteso da un’altra gara interna con la Reggiana e sicuramente saranno presenti nella squadra anche i nuovi acquisti agognati dai tifosi, giustamente soprattutto nel settore offensivo.


