La Juve Stabia a Lecce avrebbe meritato maggior fortuna, la squadra di Ignazio Abate ha creato molto, forte anche della superiorità numerica per praticamente mezzo tempo ma un pò per inesperienza, un poco per la mancanza di un attaccante esperto e mettiamoci anche un pizzico di sfortuna con le parate del portiere Falcone hanno regalato alla squadra di Eusebio Di Francesco il passaggio del turno in Coppa Italia. Vespe che escono a testa alta con tanti spunti interessanti da portare a casa. Ed adesso testa al campionato. Riviviamo la gara del Via Del Mare:
La Juve Stabia parte bene, con un avvio promettente che vede i tentativi di Piscopo e Leone al 13′ e 14′, sebbene le loro conclusioni terminino fuori. Il Lecce si accende con il suo attaccante di punta, Krstovic, che prima sfiora la rete di testa e di sinistro al 18′ e 22′, per poi sbloccare il risultato al 27′ su un rigore molto discusso. L’arbitro Mucera, richiamato al VAR, assegna il penalty per un presunto fallo di mano di Battistella. Tuttavia, dalle immagini sembra che il pallone, crossato da Kouassi, finisca sul braccio del giocatore solo dopo aver toccato il suo piede in un rimpallo del tutto fortuito.
La Juve Stabia non si scoraggia e risponde subito con due conclusioni dal limite di Carissoni e Mannini al 30′ e 31′, che non inquadrano la porta. I ragazzi di Abate continuano a pressare e, al 45′, Piscopo serve Candellone che si gira e calcia dai quindici metri, trovando l’ottima risposta di Falcone. Sulla ribattuta, Carissoni non riesce a intervenire. Negli ultimi minuti del primo tempo, Candellone serve Leone, che da buona posizione calcia alto sulla traversa. Al 4′ di recupero, il Lecce rimane in dieci per l’espulsione diretta di Banda, reo di un fallaccio da dietro su Mosti. La prima frazione si chiude con le Vespe ingiustamente penalizzate dal risultato.
Il secondo tempo si apre con un vero e proprio assedio gialloblù.Il neoentrato Pierobon (al posto di Battistella) si fa subito notare. Nei primi sei minuti, Candellone, Piscopo e Mosti sfiorano ripetutamente il pareggio. Le occasioni si susseguono: al 23′ Candellone va vicino al gol su corner di Leone, ma trova una super parata di Falcone. Un minuto dopo, Cacciamani ci prova, poi Piscopo su suo assist al 25′ e Ruggero su corner di Leone al 26′, ma in tutti i casi le conclusioni non hanno successo grazie alle parate di Falcone o per la mira imprecisa. La Juve Stabia spinge per tutto il secondo tempo senza trovare il varco giusto. Negli ultimi istanti, il Lecce chiude definitivamente la partita: al 95′, Camarda serve Kaba, che sigla il 2-0 e chiude il conto.


