Reggiana – Juve Stabia 1-1 il racconto post gara di Gianfranco Piccirillo dell’Associazione Stabiamore:
Abate schiera una formazione offensiva, optando per Mannini sulla corsia bassa, Mosti e Zeroli a sostegno degli attaccanti Cacciamani, Mosti e Gabrielloni, mentre la Reggiana dello squalificato Dionigi schiera l’ex stabiese Seculin in porta e l’attenzionato Gondo in attacco. Lo Stabia passa subito in vantaggio con una splendida azione di Maistro, il cui traversone è raccolto da Mosti per la deviazione vincente e domina letteralmente il campo, annichilendo gli avversari che per oltre venti minuti, non solo non riescano a tirare in porta, ma non toccano proprio palla. Ci sono però due torti dello Stabia, oltre il clamoroso errore di Confente, che regala il pareggio proprio a Gondo, uno degli attaccanti in predicato di venire a Castellammare nelle ultime ore del mercato di riparazione. Il primo torto è quello di non riuscire a segnare il raddoppio, sbagliando completamente con Giorgini, Zeroli e Maistro la conclusione finale di azioni pregevolmente imbastite, e il secondo e l’insistenza nel gestire troppo la palla nella costruzione dal basso con il portiere chiamato pericolosamente in causa diverse volte.
Proprio in una di queste, Confente regala la palla a Gondo, che non ha difficoltà a mettere dentro la palla di un pareggio, che giunge inaspettato per una squadra in piena crisi di gioco e di risultati. Lo Stabia a questo punto sbanda paurosamente e rischia addirittura di passare in svantaggio, quando il fuorigioco lo salva da un possibile fallo da rigore a sfavore ancora da parte di uno stordito Confente, che avrebbe rischiato di subire pure un provvedimento disciplinare. Finalmente il portiere stabiese si riprende dallo sconcerto per gli errori e compie una parata su Gondo, mentre il collega Seculin blocca a terra una conclusione di Correia. Abate e Petrazzuolo devono lavorare nell’intervallo sugli aspetti psicologi per gli errori commessi da Confente e il tecnico decide di inserire subito Carissoni al posto di Mannini.
L’euforia del gol e forse anche l’interesse suscitato sul mercato porta Gondo ad esaltarsi, ma è Girma ad essere pericoloso cercando prima un pallonetto dalla lunga distanza e impensierendo poi ancora Confente con un’altra pericolosa conclusione dal limite dopo un’incertezza difensiva dello Stabia, apparso meno brillante rispetto al primo tempo. Così Abate decide di cambiare anche Cacciamani per fare esordire il neo acquisto dal Cosenza Manuel Ricciardi, mentre Dionigi e il suo secondo Sibilano attendono prima di effettuare sostituzioni per esaltare il carattere dei calciatori scelti nella formazione iniziale. Per lo Stabia arriva solo una telefonata di Maistro a Seculin su punizione dalla distanza, mentre solo a venti minuti dalla fine entrano Bozhanaj e Tripaldelli al posto di Bozzolan e Girma un poco a sorpresa. Abate risponde inserendo Pierobon al posto di Maistro per dare maggiore dinamismo ad un centrocampo più ingessato nella ripresa rispetto alla bella fase iniziale della gara.
Nella parte finale esce pure Gondo per quella che potrebbe essere l’ultima gara con la Reggiana e al suo posto entra l’americano Andrija Novakovich e la squadra di casa prova con Belardinelli soprattutto a trovare l’azione del vantaggio e per poco non ci riesce prendendo il palo in una mischia paurosa e poi nella stessa azione Giorgini è bravo a salvare sulla linea. Subito dopo però esce proprio Belardinelli per Mendicino e Abate decide di inserire Dalle Mura e Burnete al posto di Varnier e Gabrielloni, che seppure apparsi in recupero sembrano ancora entrambi ricercare la migliore condizione atletica. Insomma lo Stabia passa dal rammarico per aver regalato al pareggio nel momento migliore della sua gara alla difesa di un pareggio, cercata però sempre con la gestione del possesso, piuttosto che con l’opposizione della tenuta degli avversari, apparsi in evidente difficoltà in questa fase del campionato. Nel finale Burnete chiama Seculin ad un difficile intervento con un tiro dal limite, mentre Ricciardi dimostra le sue qualità di cursore non solo difensivo.
Insomma è difficile stabilire se quelli di oggi sono due punti persi o piuttosto un punto guadagnato nella corsa verso la salvezza contro una diretta concorrente, considerando che sia questo l’obiettivo dichiarato dello Stabia. Ma per come si esprime la squadra di Castellammare resta la convinzione che si può ottenere qualcosa di più importante come successe la scorsa stagione, soprattutto se contro il Padova la prossima giornata al Menti potesse giocare un attaccante centrale di un certo rilievo, che il bravo direttore Lovisa dovrebbe essere bravo come sempre a recuperare nelle ultime ore del mercato invernale.


