Spezia – Juve Stabia le vespe vincono allo Stadio “Picco”. Il racconto di Gianfranco Piccirillo dell’associazione Stabiamore:
Questa gara è speciale perché ricorda la storia del calcio italiano negli ultimi anni della seconda guerra mondiale con i campionati conquistati da Spezia e Stabia, ma purtroppo è stato riconosciuto solo quello ai vigili del fuoco della città ligure. Abate cambia modulo e formazione, inserendo Varnier in difesa al posto di Stabile, Pierobon per rafforzare il centrocampo e Maistro in fase offensiva a sostegno di Piscopo e Gabrielloni, mentre D’Angelo si affida a Salvatore Esposito, Artistico e Di Serio con il suo solito schema 3 5 2. La squadra di Castellammare domina la gara per una buona mezzora, realizzando due reti e fallendo in un altro paio di circostanze la terza, impressionando per la qualità del possesso palla e la fluidità della manovra, soprattutto sull’asse Correia Gabrielloni, che sembra giochino assieme da tempo. Invece i due hanno giocato in precedenza solo il secondo tempo della gara contro la Reggiana e alla prima azione trovano una splendida finalizzazione su assist dell’ex centravanti del Como al francese Correia, che ha cominciato a giocare a Parigi e dimostra di saper pure concludere a rete, oltre che correre a centrocampo.
Il raddoppio avviene più o meno dalla stessa parte del campo, ma mentre il tiro di Correia è indirizzato con precisione all’angolo alla destra di Mascardi dopo uno splendido controllo del francese, quello di Carissoni rimbalza sull’erba prima di entrare in porta con un pizzico di fortuna. Lo Stabia prima e subito dopo il cooling break, deciso dall’arbitro per il gran caldo, domina il gioco, creando un altro paio di situazioni pericolose sempre con Correia e Gabrielloni, ma anche Piscopo, Maistro, Pierobon e lo stesso Carissoni, che si fa perdonare gli errori in attacco commessi nelle gare al Menti. Lo Spezia è stordito dal gioco stabiese, ma riesce a reagire nella parte finale del primo tempo, impegnando due volte Confente piuttosto seriamente, soprattutto la prima con una conclusione ravvicinata di Di Serio. Nella ripresa D’Angelo decide di fare uscire i deludenti Cassata e Artistico per gli attaccanti Soleri e Kouda, mentre Abate aspetta un po’ di più prima di inserire Candellone e Burnete al posto di Maistro e Gabrielloni.
Per la squadra ligure è più produttiva la sostituzione di Di Serio con Vlaohvic perché subito dopo arriva il gol di Soleri sull’angolo calciato da Salvatore Esposito. La gara si riapre però per pochissimo tempo, perché lo Stabia riesce subito a ristabilire le distanze, proprio grazie ai subentrati attaccanti, che dialogano e trovano la terza rete con Candellone, che oggi ha ceduto la fascia di capitano a Leone. Sarebbe potuto arrivare pure la quarta realizzazione, se il gran tiro da fuori area del nazionale della Romania under 21 Burnete avesse centrato la porta e non la traversa. Prima del secondo cooling break entrano Stabile per Varnier nello Stabia e Aurelio per Beruatto nello Spezia, mentre dopo la seconda interruzione parziale D’Angelo decide di inserire pure il famoso nazionale peruviano Lapadula al posto del centrale difensivo Hristov, provando a cercare il forcing finale per la doppia rimonta. In effetti i pericoli arrivano solo con il contagocce e Confente è bravo a respingere nelle mischie susseguenti ai calci piazzati, perché la squadra di Castellammare non si scompone mai nella gestione di una preziosa vittoria, che in un sol colpo riscatta i pareggi precedenti e, se vogliamo dare un’interpretazione storica al risultato, rinforza la battaglia per il riconoscimento del campionato del 1945, esattamente come quella ottenuta nel 2012 dallo Stabia di Braglia e Danilevicius. Esposito cerca di segnare ancora contro la sua squadra del cuore, ma la sua punizione a cucchiaio dal limite è bloccata da Confente. Abate è bravo negli ultimi cambi a sostituire gli ammoniti Correia e Pierobon con Mosti e Zuccon, per evitare di restare in inferiorità numerica in un finale, che sarebbe potuto essere molto più insidioso di quanto invece si è rivelato. Infatti è lo Stabia a dimostrare la maturità di una grande squadra contro uno Spezia, che l’anno scorso ha sfiorato la promozione in serie A in campionato e nella finale play off, e che seppure in difficoltà per la mancanza di Pio Esposito in attacco, resta comunque una squadra temibile. Addirittura Brunete si divora due volte il quarto gol, sbagliando solo davanti al portiere dopo due splendidi contropiede condotti brillantemente da Zuccon, che ad un certo punto prova anche la soluzione personale.
Insomma è stata una vittoria nettissima e indiscutibile, al di là di un punteggio, che sarebbe potuto essere più largo ma che resta nella storia come monito a ricordare che il calcio meridionale deve meritare lo stesso rispetto e considerazione di quello settentrionale, sia nei tempi attuali, che nella valutazione di quelli passati durante il secondo conflitto mondiale. Lo Stabia ora può preparare la seconda trasferta consecutiva a Catanzaro in modo sereno, dimostrando che il lavoro tattico e tecnico del nuovo allenatore Abate deve essere considerato in modo positivo da tutta la magnifica tifoseria, presente anche oggi al Picco seppure in formato ridotto, per la limitazione dovuta alla fidelity card e il prezzo eccessivo del biglietto


