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La Sampdoria regge bene a Bergamo, tiene testa per oltre un’ora all’Atalanta, “rischia” anche di andare in vantaggio, ma alla fine deve arrendersi alla superiorità dei bergamaschi, che possono permettersi il lusso di tenere in panchina un certo Muriel, uno che a Genova era titolare fisso, con il “dettaglio” che il colombiano a Bergamo segna sempre da subentrato e stasera ha rispettato la tradizione.

Primo tempo

Nel prepartita l’omaggio al maestro Ennio Morricone con le note di “C’era una volta in America“.  Durante il minuto di raccoglimento spazio anche a Roby Facchinetti con “Rinascerò, rinascerai“. Grande emozione in campo.

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Ranieri opta per rinforzare il centrocampo e prova anche a bloccare le fasce ai bergamaschi. Modulo 4-5-1, con Gabbiadini terminale offensivo. In difesa, un po’ a sorpresa, subito in campo Murru. Nel centrocampo a 5 Thorsby e Depaoli sono schierati a dar manforte a Ekdal, Linetty e Jankto. Atalanta con il classico tridente Ilicic, Papu e Zapata, con lo sloveno al rientro dopo oltre 4 mesi.

La Sampdoria si porta subito in avanti e crea un pericolo con Murru che, con un bel diagonale, sfiora il palo (2′).  Dall’altra parte Ilicic entra subito nel vivo del gioco seminando il panico nell’area blucerchiata, ma l’azione si perde (8′). I blucerchiati provano a non lasciare spazi alle giocate atalantine ma ripartono anche efficacemente. Arriva la prima palla gol per gli uomini di Gasperini con un tiro di Toloi, servito da Ilicic, ma Audero neutralizza (20′). Partita piacevole, la Samp punge, tanto è vero che la prima ammonizione della partita è comminata a  Djimsiti (24′). Dopo una conclusione di Zapata, parata da Audero (29′) è Gabbiadini, particolarmente attivo, a scaldare i guanti di Gollini con una gran botta da lontano che il portiere riesce a deviare in angolo (30′). Il Doria ribatte colpo su colpo. Thorsby ha i suoi problemi a contenere il “papu” Gomez e si becca il giallo (36′).

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Poco dopo l’ex Zapata non riesce a calciare al meglio dopo un assist di Pasalic (38′). Non ci sono pause, si va dalla parte opposta e Depaoli sfiora un gol clamoroso con un gran tiro che lambisce l’incrocio dei pali (40′). Poi è Hateboer che impegna severamente Audero, costretto a rifugiarsi in angolo (42′). Finisce un primo tempo intenso, con la Sampdoria pienamente in partita.

Secondo tempo

Al rientro dagli spogliatoi nessuna sostituzione per le due squadre. Ma dopo pochi minuti Gasperini manda in campo De Roon per Djimsiti, un centrocampista per un difensore (7‘).  Partita viva con la Sampdoria che impensierisce Gollini grazie a Linetty la cui conclusione è deviata in angolo (14′). La partita si fa sempre più dura e aumentano gli scontri in campo: bello il duello, tutto di fisico, tra Colley e l’ex Zapata. E aumentano anche gli ammoniti in casa Samp perché a Thorsby si aggiugono Jankto e Bereszynski, quest’ultimo dopo un brutto fallo su Gomez. Molto nervosismo in campo, di cui fa le spese anche Ranieri che viene espulso in occasione dell’ammonizione del polacco (20′).

Aumenta la pressione atalantina e arriva il gol: Malinovskyi, nel frattempo entrato in campo al posto di Ilicic (24′), dal corner pesca la testa di Toloi che si è inserito al momento giusto: il difensore stacca molto bene e, di testa, batte Audero (30′).

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Bisogna provare a dare una scossa e allora Ranieri fa un triplice cambio: Augello, Ramirez e La Gumina per Murru, Jankto e Gabbiadini (37′). Ma non c’è niente da fare, perché arriva anche il raddoppio con il classico gol dell’altro grande ex, Muriel: il colombiano, entrato al posto di Pasalic (24′), punisce con un destro a incrociare da fuori area Audero, anche stavolta a seguito di azione da calcio d’angolo (40′). Per Muriel, che non esulta, è il decimo gol da subentrato. La partita finisce qui, perché c’è solo il tempo per le ultime sostituzioni di Gasperini.

Sampdoria: una sconfitta senza traumi

Per la Sampdoria questa è una sconfitta che non deve lasciare traumi, perché la prestazione c’è stata. Vero che servono ancora diversi punti per allontanarsi dalla zona calda della classifica, ma giocando così il raggiungimento della tranquillità è un obiettivo più che possibile.

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Il tabellino di Atalanta-Sampdoria

Atalanta      2  Sampdoria 0
Reti: s.t. 30′ Toloi, 40′ Muriel.
Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Caldara, Djimsiti (7′ s.t. De Roon); Hateboer, Freuler, Pasalic (24′ s.t. Muriel), Gosens (41′ s.t. Castagne); Gomez; Ilicic (24′ s.t. Malinovskyi), Zapata (41′ s.t. Sutalo).
A disposizione: F. Rossi, Sportiello, Tameze, Czyborra, Guth, Bellanova, E. Colley.
Allenatore: Gasperini.
Sampdoria (4-5-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Murru; Depaoli (46′ s.t. D’Amico), Thorsby, Ekdal (38′ s.t. La Gumina), Linetty, Jankto (37′ s.t. Augello); Gabbiadini (37′ s.t. Ramírez).
A disposizione: Seculin, Chabot, Bonazzoli, Askildsen, Maroni, Léris, Quagliarella, Bertolacci.
Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Giua di Olbia.
Assistenti: Bindoni di Venezia e Villa di Rimini.
Quarto ufficiale: Maggioni di Lecco.
VAR: Nasca di Bari.
AVAR: Galletto di Rovigo.

Reti: s.t. 30′ Toloi, 40′ Muriel.

Note: espulso al 21′ s.t. Ranieri per doppia ammonizione; ammoniti al 24′ p.t. Djimsiti, al 35′ p.t. Thorsby, al 20′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto, al 9′ s.t. Jankto, al 18′ s.t. Ranieri e Gasperini per comportamento non regolamentare; recupero 0′ p.t. e ‘ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

Dati tabellino tratti da www.sampdoria.it

 

 

 

 

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