l’Italia di Luciano Spalletti cade al Meazza contro la Germania
I quarti di finale di questa Nation League, considerata la coppetta delle nazionali europee, sono comunque importanti anche per definire i gironi delle qualificazioni ai prossimi Mondiali, nei quali la nazionale italiana deve assolutamente tornare ad essere protagonista. Poi quando si gioca Italia Germania si confrontano le squadre più titolate d’Europa e dietro solo al Brasile nella storia del calcio mondiale, e la nostra nazionale deve difendere una tradizione ampiamente favorevole nei confronti di quella tedesca, prima e dopo l’unificazione in seguito al crollo del muro di Berlino. Entrambe le nazionali stanno attraversando uno tra i peggiori periodi della loro storia, per la penuria di calciatori forti e di personalità, nonostante siano presenti diversi elementi provenienti da realtà extraeuropee, ma la gara è stata interessante e ben giocata. Nel primo tempo la Germania ha avuto il possesso palla, anche perché l’Italia è riuscita a segnare quasi subito con una straordinaria azione di Barella e Politano, finalizzata da Tonali, galvanizzato dalla vittoria della coppa di lega in Inghilterra con il suo Newcastle. L’ex calciatore del Milan è stato il migliore in campo, sfiorando pure il raddoppio, ma hanno giocato bene tutti i centrocampisti, senza nulla togliere ai calciatori degli altri settori, che pure non hanno sfigurato, compreso Kean, che ha impegnato seriamente Baumann, il pupillo dell’allenatore tedesco. La Germania ha avuto un paio d’occasioni, ma l’azione più importante la costruisce ad inizio ripresa, realizzando il pareggio con un colpo di testa del subentrato kliendeist su un delizioso assist dalla trequarti di Musiala. È stato bravo l’allenatore teutonico Julian Nagelsmann a cambiare con le sostituzioni il volto della sua nazionale, che diventa più pericolosa, anche se lascia comunque spazio alle ripartenze dell’Italia, che si muove bene con i tre calciatori del Napoli presenti nella formazione iniziale e l’occasione di Destiny Udogie, che però non ottiene né il gol, né il rigore sul suo colpo di testa.
Spalletti inserisce a metà ripresa Ricci e Bellanova al posto di Politano e Rovella, ma sono Udogie e Barella a calare come pure Amiri, che viene sostituito da Leweling, mentre Tonali di tacco serve un assist smarcante a Kean e soprattutto Raspadori manca solo davanti a Baumann la palla del nuovo vantaggio, facendosi ipnotizzare dal bravo Baumann, che dimostra di essere il degno sostituto di Neuer. L’inserimento di Daniele Maldini al posto di Raspadori non è legata all’occasione sprecata dall’attaccante del Napoli, ma al tentativo di Spalletti di metter forze fresche nel settore offensivo, per provare a vincere la partita, ma alla fine non riesce nemmeno a conservare il pareggio. L’ex allenatore del Napoli infatti rischia di perdere subito Maldini per un fallo da possibile espulsione e comunque poco dopo arriva un altro gol di testa, subito su una palla inattiva dalla nazionale italiana, con Leon Goretzka, che supera Donnarumma da pochi metri. Il portiere più impegnato è sempre Baumann, che risolve con un balzo felino una situazione pericolosissima sugli sviluppi di un angolo per un tocco ravvicinato di un suo compagno dopo il tentativo di Bastoni e alla fine con gli ultimi cambi Spalletti si gioca anche le carte Lucca e Frattesi al posto di Kean e Barella, ma è Maldini ad impegnare ancora Baumann con un tiro non troppo angolato, preso dal portiere tedesco. Nagelsmann invece fa entrare Adeyemi e Andrich, che favoriscono il possesso palla, il modo migliore di conservare il vantaggio fino alla fine del recupero, nel quale l’Italia è costretta a finire in dieci uomini per l’infortunio di Calafiori. Insomma non è stata una gara fortunata della nazionale italiana, che avrebbe meritato almeno il pareggio, considerando il numero di occasioni create e le parate di Baumann, ma la Germania da parte sua ha dimostrato di essere una squadra coriacea e bene organizzata, che a questo punto è favorita per la conquista delle semifinali di Nation league.
Domenica nel ritorno di Dortmund la nazionale italiana per ribaltare la qualificazione dovrà compiere quindi un’altra impresa contro la Germania, simile a quella delle semifinali ai Mondiali del 2006, nella quale vinse ai supplementari con i bellissimi e ormai storici gol di Grosso e Del Piero.