“L’orrore” dice Kurtz in Cuore di Tenebra. Ma senza voler tirare in mezzo Joseph Conrad, orrore è la parole perfetta per descrivere il comportamento delle difese. Basti pensare che i quattro gol di Israele sono due goffe autoreti di Locatelli e Bastoni, un gol bello ma nato da una disattenzione dello stesso Bastoni e una dormita collettiva nel gol del 4 a 4
Orrore difensivo…
A descrivere la partita si farebbe notte. Una partita folle, soprattutto nel risultato. Già l’atmosfera allo stadio era surreale, coi tifosi italiani che, durante l’inno di Israele, ha dato le spalle al campo, per poi esporre degli striscioni contro la guerra. Poi l’inizio da film dell’orrore per l’Italia.
Dopo quindici minuti di nella siamo sotto per uno a zero. Gli azzurri sono sfilacciati, poco reattivi, molli e lenti. Ma la superiorità si vede e, nell’unica azione da gol, Kean la pareggia, complice un pessimo posizionamento della difesa “di casa” (si gioca in campo neutro in Ungheria).
La fotografia perfetta del match è tuttavia quella dell’abbraccio azzurro al’91’, dopo il gol di Tonali, quello del 5-4 per l’Italia al termine di una partita folle finita con una vittoria inseguita, voluta e conquistata in rimonta ma che ha mostrato anche ogni lacuna di una Nazionale che si è trascinata col cuore.
…ma non nell’animo
Perché almeno questa nazionale ci ha messo l’anime. Infatti dopo il quattro a quattro Tonali, lasciato solo, mette in mezzo così male che il pallone prende uno stranissimo effetto e finisce in porta. Da segnalare comunque i gol di Kean (doppietta e decimo gol in nazionale), Politano e Raspadori (che diventa il miglior marcatore di questa nazionale).
Una partita che ci tiene vivi per il secondo posto e, soprattutto, anche il primo posto. E se Israele giocherà così anche contro la Norvegia forse non è così assurdo sperare in un passo falso per entrambe le squadre e, magari, evitare gli spareggi per la terza volta di file e finalmente tornare a disputare un mondiale.


