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Napoli-Milan 2-2

Napoli-Milan – l’Editoriale di StabiAmore, pari spettacolo al San Paolo, il pensiero post gara di Gianfranco Piccirillo, Presidente dell’Associazione Culturale:

Nel primo tempo dopo le parate decisive del portiere stabiese su Mertens e Callejon, che insieme ad Insigne costituiscono il tridente leggero del Napoli, il Milan di Pioli sfrutta le indecisioni di Callejon e Ospina e passa in vantaggio con Theo Hernandez, che nell’area del portiere non può sbagliare la facile conclusione.

Gattuso ha deciso il solito turn over in porta, che personalmente non condovido, inserendo Ospina e preferendo Lobotka a centrocampo a Lemme con il ritorno di Koulibaly e Di Lorenzo, che poi approfitta di una indecisione di Donnarumma per realizzare il pari nell’azione meno brillante del Napoli e per riscattare il suo primo tempo non eccelso.

Nella ripresa prima dell’entrata di Elmas e Demme per Ruiz e Lobotka, entrambi piuttosto opachi, il Napoli trova il modo di segnare con il gol numero 125 del folletto belga che illude il Napoli di aver chiuso una gara che paradossalmente si riapre con l’uscita del calciatore più blasonato dal campo, Ibrahimovic, che si arrabbia anche perché avrebbe poi potuto realizzare il rigore del pari che invece è affidato a Kessie, in predicato in passato di passare con la maglia partenopea.

Al Napoli in Italia fischiano pochi rigori a favore, la metà di quelli che subisce contro, che come quello di stasera proprio limpidissimi non sono. Nel finale entrambe le squadre provano a vincere con gli ingressi di tutti i calciatori offensivi, Leao e Bonaventura da una parte e Milik e Lozano e poi anche Politano dall’altra per i tre piccoletti terribili, tra i quali stasera il capitano è stato quello molto meno incisivo del solito.

Nel finale Saleamaekers subisce due ammonizioni in pochi minuti e così è il Napoli la squadra che chiude in attacco, sfruttando la superiorità numerica, ma Milik sembra avere ormai le polveri bagnate e Lozano non trova gli spazi dei quali aveva goduto a Marassi e quindi il pareggio è il naturale epilogo di una gara discretamente appassionante, ma che lascia il gusto amaro dell’ennesima impresa incompiuta ad entrambe le gloriose tifoserie presenti davanti ai monitor.

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