Napoli Como finisce con un pareggio occhiali. Morata sbaglia un calcio di rigore. Partita decisamente intensa.
0 È stata anche questa volta una gara interessante tra due squadre forti, che si sono date battaglia su ogni pallone per prevalere, seppure prevalentemente a centrocampo. Conte riesce a recuperare Rrahmani in difesa e Hojlund in attacco, schierando una formazione offensiva con Spinazzola e Neres contemporaneamente in campo assieme a Politano sulle corsie esterne. L’infortunio del tedesco Marc-Oliver Kempf, sostituito da Diogo Carlos dopo pochi minuti non cambia l’atteggiamento tattico del Como di Fabregas, sempre propositivo in fase offensiva, attenti comunque in difesa e capace di conquistare un rigore per un fallo di Milinkovic Savic su Morata, ai limiti del fuorigioco. L’ex centravanti di Juventus e Milan, molto esperto anche come nazionale della Spagna campione d’Europa, al cospetto del portiere del Napoli diventa timido come Camarda e pure lui si fa respingere la conclusione del dischetto. Il Napoli prova a fare male invece al portiere del Como Butez con la soluzione dalla lunga distanza di MC Tominay e successivamente con una di Elmas, subentrato all’infortunato Gilmour, mentre la squadra lariana pure tenta con tiri da lontano, ma non riesce ad inquadrare la porta. Per il resto ci sono tanti duelli a centrocampo con falli e diverse ammonizioni, ma i difensori hanno sempre la meglio sugli attaccanti da una parte e dall’altra. Conte dopo l’intervallo si gioca la carta Gutierrez al posto di Spinazzola e subito lo spagnolo mette i brividi a Butez con un tiro, che finisce di poco alto sulla traversa, mentre Diao continua a creare scompiglio con le sue scorribande sulla fascia, che però non sono msi risolutive. Mc Tominay invece si vede poco , ma i suoi tiri sono sempre velenosi, come quello di Politano, che impegna severamente Butez. Nello stadio intitolato a Maradona, recentemente celebrato per l’anniversario della nascita, il talento argentino Nico Paz questa volta non riesce ad emergere, ma il Como propone sempre interessanti giocate offensive, non riuscendo però mai ad impegnare Milinkovic Savic. Sembra che il Como utilizzi il possesso palla per fare melina e conservare comunque un risultato importante in trasferta contro i campioni d’Italia e il Napoli si limita a provare soluzioni offensive con gli inserimenti di Di Lorenzo e Gutierrez, che fanno più le ali che i terzini, per usare un gergo di un calcio passato. Fabregas inserisce Posh e il francese Da Cunha per provare ad essere più incisivo in fase offensiva, ma i difensori del Napoli Buongiorno e Rrahmani sono bravi a chiudere anche su di loro. Insomma anche nella parte finale è il Como a fare la partita, con il Napoli abile a chiudere gli spazi e tentare qualche utile ripartenza con Lang inserito a tal proposito da Conte, al posto di un Neres piuttosto evanescente, che non è riuscito mai a creare pericoli. Invece il cross di Politano per la testa di Hojlund illude i tifosi del San Paolo Maradona di assistere alla giocata decisiva della partita, ma il portiere Butez è abile a bloccare anche in questa circostanza. Fabregas negli ultimi minuti fa respirare Morata e Addai, che hanno speso tanto, per inserire Rodriguez e Dubickas, confermando la sua mentalità offensiva, che però in questa gara è stata frenata sia dalla difesa del Napoli, che dalla cattiva vena di Nico Paz. In ogni caso la squadra di Fabregas non esce ridimensionata, anzi rafforza la sua convinzione di essere una squadra capace di giocarsela anche in trasferta contro qualsiasi avversario. Conte concede gli ultimi minuti al redivivo Lobotka e a Lucca al posto di Politano e Hojlund, per provare un tipo di gioco diverso e cercare di sbloccare la gara magari all’ultimo minuto utile del recupero, senza però scoprirsi assolutamente.
Il pragmatismo del tecnico porta a ritenere comunque utile un pareggio, seppure interno, perché ottenuto contro una squadra che ormai è una realtà importante del nostro campionato, ma chiaramente la prossima sfida allo stadio San Paolo Maradona in Champions contro l’Eintracht Francoforte dovrà avere uno spartito diverso, se effettivamente si punta al passaggio alla fase successiva.


