Napoli rigori amari, il Como si prende la semifinale


Il Napoli è fuori anche dalla Coppa Italia. Vince il Como si rigori . Fabregas trova l’Inter.

Martin Baturina,
calciatore croato, diventa il protagonista nel primo tempo dominato dal Como, che questa volta riesce a segnare dal dischetto. Conte ha fatto uno strano turn over, troppo ridotto per averre benefici in vista della gara con la Roma in campionato, sgangherato comunque per pensare di impensierire la forte squadra allenata da Fabregas, che detta legge con il tiki taka, ridicolizzando troppo spesso un calciatore come Mazzocchi. Anche Olivera preferito a Spinazzola come esterno basso sinistro, si esprime male, non riuscendo ad incidere sul piano offensivo e commettendo il fallo da rigore.

L’unico schema offensivo del Napoli di Conte al cospetto della squadra di Fabregas, che il tecnico italiano ha allenato ai tempi del Chelsea, è il lancio lungo di Milinkovic Savic, preferito a Meret soprattutto per questo, per Hojlund sul quale viene commesso un fallo, che una volta sarebbe stato considerato da ultimo uomo.

L’assenza di Mc Tominay si fa sentire più di quella di Anguissa, che ormai dura da quattro mesi, e il giovane neo acquisto brasiliano Giovane non incide minimamente e così ancora una volta proprio al primo minuto della ripresa ci deve pensare il frattese Antonio Vergara a rimettere in corsa il Napoli per la qualificazione alle semifinali, realizzando il suo terzo gol in stagione al termine di una bella ripartenza rifinita da Hojlund. Il centravanti danese si procura un’altra punizione dal limite per un fallo di Ramon, che non viene nuovamente ammonito, facendo arrabbiare i tifosi del Napoli e inducendo Fabregas a sostituirlo con Dubickas assieme a Caqueret con Kempf tra i fischi e l’ironia di Conte, che dice all’arbitro che l’allenatore spagnolo compie l’atto che avrebbe dovuto fare lui. Il tecnico azzurro risponde poco dopo con un triplo cambio, inserendo Politano, Spinazzola e il neo acquisto Alisson Santos al posto di Olivera, Mazzocchi e Giovane, spostando Vergara sul lato opposto del fronte offensivo. Il Napoli gioca molto meglio nella ripresa e Rrahmani costringe il talentuoso Nico Paz a salvare quasi sulla linea e inducendo Fabregas a fare un altro doppio cambio con la scelta di mandare in campo Da Cunha e Rodriguez al posto di Sergio Roberto e Addai.

Il Como nel finale torna a praticare le sue giocate, ma il Napoli con i nuovi entrati è più pericoloso in fase offensiva, anche se il portiere francese Butez non deve compiere grossi interventi sotto una pioggia piuttosto insistente, che concede una tregua solo negli ultimi minuti, nei quali entrano Lukaku e Gutierrez al posto degli applauditissimi Hojlund e Vergara. In vista dei calci di rigore Fabregas inserisce Vojvoda al posto della stella Nico Paz, che però ha il difetto di non saper segnare dal dischetto e proprio il subentrato albanese naturalizzato kosovaro costringe Milinkovic Savic alla parata più difficile della partita, prima di un recupero inutilmente lungo, che non produce nulla di interessante.

Molto più divertente la competizione dal dischetto che inizia con i gol di Da Cunha, Politano e Dubickas, mentre l’esperto Lukaku lo tira fuori, permettendo al protagonista Baturina di segnare ancora e riportare in vantaggio la sua squadra. Spinazzola riporta il Napoli a sperare anche per l’errore successivo di Perrone, che permette al neo acquisto Alisson Santos di pareggiare. Il gol di Smolcic crea apprensione ad Elmas che non può sbagliare per andare ad oltranza dove Diego Carlos, Milinkovic Savic, Vojvoda, Gutierrez, Kempf segnano e Lobotka si fa ribattere il tiro da Butez, consegnando ai lariani una storica qualificazione a distanza di quattro decenni dall’ultima semifinale raggiunta. Il testo del volantino di contestazione dei tifosi della curva A alla società dopo questa eliminazione diventa più attuale perché il Napoli, fuori dalle coppe, deve giocare il finale di campionato alle prese con il problema degli infortuni e con un mercato di riparazione, che come peraltro quello estivo, non può essere considerato soddisfacente. Domenica sera sempre allo stadio San Paolo Maradona la Roma di Gasperini potrebbe affilare il coltello nelle ferite del Napoli, condannandolo ad una preoccupante crisi di risultati anche in campionato.

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