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Napoli-Sampdoria 2-1, l’editoriale di Piccirillo

Napoli-Sampdoria 2-1, vincono ancora gli azzurri di Gattuso. Il racconto della partita di Gianfranco Piccirillo, Presidente dell’Associazione Stabiamore

Napoli-Sampdoria2-1 :Nella prima dello stadio Maradona in campionato e nel ricordo di Paolo Rossi si attendevano gli squilli dei grandi capitani Insigne e Quagliarella e invece sono Petagna e Lozano, peraltro entrambi da subentranti, a salire sugli scudi. Il tecnico della Sampdoria, l’ex Ranieri, però blocca benissimo nel primo tempo il Napoli, che non va oltre uno sterile possesso palla, un colpo di testa di Mertens e un tiro di Insigne entrambi respinti da Autero. Invece la Sampdoria è risolutiva in contropiede con Jankto che infila Meret, una delle novità di Gattuso assieme a Ghoulam, Demme, Ruiz e Politano, rispetto alla gara con la Real Sociedad. In precedenza il campione stabiese ha provato ad onorare Maradona con un tentativo di rovesciata in piena area di rigore, ma ai tifosi del Napoli è bastato il gesto di recarsi ai quartieri spagnoli presso l’altare laico di Dieguito ieri sera con il suo allenatore e presidente.

Nella ripresa Gattuso rivolta il Napoli come un calzino, inserendo prima Petagna e Lozano e poi Bakayoko e Rui per i deludenti Ruiz e Politanov e i volenterosi ma non brillanti Demme e Ghoulam, mettendo la Sampdoria in ambasce soprattutto perché il messicano fa impazzire Augello, che nel primo tempo era stato uno dei migliori. Infatti nella prima parte della ripresa Lozano nell’ordine segna il pareggio di testa, coglie un palo clamoroso e fornisce l’assist decisivo a Petagna per il colpo di testa del vantaggio. A parte una conclusione di Candreva è il Napoli la squadra ad andare ancora vicino alla rete con i soliti Insigne e Mertens che però oggi pomeriggio avevano le polveri bagnate. Gattuso non si fida di Ranieri e Quagliarella e nel finale rafforza il centrocampo con Lobotka per Zielinski, dimostrando che con il modulo che vuole sviluppare il 4 2 3 1, non è possibile fare a meno di calciatori di quantità, mentre il nazionale spagnolo Ruiz non sembra indispensabile. Dopo la rimonta dell’Inter a Cagliari c’è stata questa del Napoli con la Sampdoria e quindi sarà ancora più interessante la grande sfida del turno infrasettimanale tra i tecnici Gattuso e Conte, entrambi discussi nei rispettivi ambienti, ma sicuramente determinati ad ottenere il massimo dai propri calciatori. L’ultima notazione la voglio riservare alla prestazione deludente di Quagliarella, la seconda consecutiva dopo quella contro il Milan, un fatto che se da un lato complica la corsa a raggiungere Del Piero nella top ten delle marcature di tutti i tempi, potrebbe invece accelerare il suo addio a Genova a favore della maglia dello Stabia.

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