Napoli spettacolo a Firenze. Gli azzurri di Conte regalano spettacolo.
Conte comincia ad applicare il turn over in vista dell’esordio nella nuova Champions League, ma la sua rotazione è moderata, ragionata, non certamente scellerata come quella di Mazzarri. Giocano per la prima volta Milinkovic Savic, Beukema, e Hojlund, ma ritornano anche Buongiorno e Spinazzola, mentre nella nuova Fiorentina di Pioli la coppia d’attacco Dzeko Kean è obbligata per l’infortunio di Gudmundsson, ma nel primo tempo non incide minimamente. In effetti il Napoli nei primi minuti è devastante, segnando due reti e dominando nettamente la gara. Il vantaggio avviene su rigore, realizzato da De Bruyne, per un fallo ingenuo di Comusso su Anguissa, dopo una bella azione dello.stesso nazionale del Camerun, Di Lorenzo, e Hojlund, che sbaglia a pochi passi da de Gea. Il giovane centravanti della Danimarca dopo pochi minuti riscatta con gli interessi l’errore, realizzando un gol con un bellissimo movimento a smarcarsi del difensore, su lancio di Spinazzola, apparso pienamente recuperato. Prima della reazione della Fiorentina, che nella parte finale del primo tempo comincia ad attaccare e Di Lorenzo salva in angolo su un cross velenoso di Dodo, Hojlund e De Bruyne in contropiede sono neutralizzati da una grande parata di de Gea sul nazionale belga.
Ad inizio ripresa con l’ingresso di Piccoli al posto di Dzeko la Fiorentina si propone meglio in fase offensiva, ma è sempre il Napoli ad impensierire il portiere avversario con Politano, Mc Tominay e Anguissa, migliore in campo, fino a trovare il terzo gol con l’esordiente Beukema, proprio su assist del nazionale camerunense. Pioli deve correre ai ripari e decide di fare uscire Fagioli, neutralizzato dalla marcatura di Lobotka e Sohm, inserendo Nicolussi Caviglia e Fazzini. Ma mentre Pioli prova disperatamente a riaprire una gara, dominata in lungo e in largo dal Napoli, Conte può gestire in tutta tranquillità i cambi in vista dell’importante gara di Manchester giovedì sera contro la squadra di Guardiola, inserendo contemporaneamente Neres, Elmas ed Oliveira al posto di Politano, Spinazzola e De Bruyne e poco dopo Lucca al posto di Hojlund. La gara trova nuovi stimoli solo dopo il gol di Ranieri, favorito dagli errori di valutazione di Anguissa e Milinkovic Savic, che però si riscatta poco dopo con una parata in chiusura su Piccoli. Gosens avrebbe potuto segnare il secondo gol, che avrebbe reso ancora più emozionanti i minuti finali di una gara, che comunque regala situazioni interessanti fino alla fine del recupero.
C’è una bella parata di piede di de Gea su Elmas e un tiro di Kean di poco alto sulla traversa dopo essersi liberato della marcatura di Buongiorno e alla fine l”ultimo cambio, con Gilmour al posto di Lobotka, suggella la rotazione in vista della grande sfida con il Manchester city, mentre il prossimo avversario in campionato sarà il Pisa di Gilardino nel posticipo di lunedì sera.


