Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Napoli e Lazio fino al termine dell’attuale campionato di Serie A. Una misura drastica maturata dopo i violenti scontri avvenuti domenica scorsa sull’autostrada A1, che hanno coinvolto gruppi ultras delle due tifoserie.
Intercettati 80 tifosi laziali
Gli scontri risalgono al 25 gennaio, quando ottanta tifosi laziali sono stati fermati e identificati dalla Polizia di Stato al casello di Monte Porzio Catone, grazie anche al supporto della Polizia Scientifica. Il gruppo, di ritorno dalla trasferta di Lecce e a bordo di van e auto private, era stato segnalato dopo un contatto avvenuto nel territorio di Frosinone lungo la tratta autostradale con ultras del Napoli. Da quel momento è scattato un piano operativo che ha consentito di monitorare gli spostamenti e bloccare i tifosi diretti verso la barriera autostradale, probabilmente per eludere i controlli nei caselli principali della Capitale.
Sequestri e denunce
Al momento dell’intervento, uno dei passeggeri di un van avrebbe tentato di liberarsi di oggetti atti a offendere e coltelli da cucina, gettandoli sul ciglio della strada alla vista degli agenti. Il materiale è stato sequestrato, mentre gli occupanti del veicolo sono stati accompagnati in questura per ulteriori accertamenti.


