A San Siro si riaccende la storica rivalità tra i due tecnici più vincenti d’Italia. Il vertice di Serie A in palio e il fantasma del 2012. I due filosofi della panchina si incrociano di nuovo: è un segnale per la lotta al titolo.Non è solo una partita. Non è solo un incrocio di alta classifica che vede il Milan (terzo) ospitare il Napoli.E’ soprattutto Allegri contro Conte, un duello tra i due allenatori più vincenti del calcio italiano dell’ultimo decennio.

L’attesa è palpabile perché questo scontro diretto non è solo una tappa del campionato, ma un vero e proprio termometro delle ambizioni scudetto. Se è vero che il Napoli di Antonio Conte, Campione d’Italia in carica, parte con i favori del pronostico per organico e innesti di peso come De Bruyne, è altrettanto vero che il Milan di Massimiliano Allegri ha dimostrato solidità difensiva e cinismo, lanciando un segnale forte: i rossoneri, pur con qualche assenza, sono pronti a iscriversi alla corsa più importante.
Il Fantasma del 2012 e la “Filosofia della Vittoria”
Il pensiero va subito alla storica sfida Scudetto del 2012, quando la Juventus di Conte e il Milan di Allegri si giocarono il titolo, con l’episodio del goal fantasma di Muntari a lasciare strascichi polemici. Oggi, i palcoscenici sono diversi, ma la posta in gioco è la stessa. Entrambi i tecnici sono accomunati da una “filosofia della vittoria” basata sulla solidità difensiva. Per il Milan, la sfida è la prova del nove per capire se può davvero competere fino alla fine con un Napoli apparso finora implacabile. Per Conte, vincere in casa di un rivale storico e contro un collega che gli contende lo scettro di “numero uno” in panchina sarebbe un ulteriore mattone nella costruzione del suo secondo successo azzurro.
Che sia o meno la sfida decisiva per lo Scudetto – e siamo solo all’inizio – Milan-Napoli è un appuntamento da non perdere. I due “titani” sono tornati a incrociare le armi. E il calcio italiano ringrazia.


