Tre partite per il Pisa, un gol all’attivo ma su autorete, grandi occasioni create nelle tre partite 7 ma le polveri degli attaccanti nerazzurri sono bagnate e sparano a salve.
C’è poco da essere allegri sotto la Torre, manca un giocatore che la butti dentro in ogni maniera, Meister, Moreo e Nzola in questo momento non riuscirebbero a buttare dentro un pallone neanche con le mani, e mister Gilardino nella conferenza stampa pre partita aveva sentore, tanto che ha invocato ferocia sotto porta.
Intendiamoci il Pisa non gioca male, anzi ma la mancanza di reti non ti fa fare punti ed i complimenti servono solamente per tirare su il morale ma non fanno muovere la classifica.
A questo punto Gilardino dovrebbe pensare di rivoluzionare l’attacco, magari inserendo dal 1′ Stengs, mentre sulla sinistra preferiamo titolare Leris che ha fatto molto meglio di Angori, ed a partita in corso magari vedere di che pasta è fatto Lorran.
Quello che è stato sbagliato, ma ormai è una costante di questa società, il mercato fatto all’ultimo secondo, con il fatto che se prendi giocatori che hanno visto il campo raramente nella scorsa stagione perdi tempo per potergli dare un minimo di forma fisica e ti ritrovi a far giocare la squadra che è stata promossa in B. Ma la Serie A è un altro sport, e gli errori si pagano a caro prezzo e la clessidra scorre più velocemente rispetto a quella della B, sei costretto a porre rimedio in pochissimo tempo mentre nelle serie inferiori hai la possibilità di sbagliare e rimediare.
Quello che piace è la tenuta difensiva, Caracciolo, Canestrelli e Bonfanti danno sicurezza, mentre la prestazione di Lusuardi è stata pessima sotto ogni punto di vista, e contro il Napoli l’ex Frosinone con molta probabilità inizierà dalla panchina.
Adesso serve ricompattarsi, trovare nuove soluzioni per poter affrontare il trittico terribile Napoli, Torino e Fiorentina.


