L’estate dei sogni partenopei vide l’arrivo di un altro pezzo da novanta per affiancare il Re: Daniel Bertoni. L’ala argentina, dopo aver lasciato la società di Firenze, si trasferì al Napoli unendosi al suo connazionale Diego Armando Maradona per formare un tandem offensivo di indubbia qualità e potenza.
Nonostante la sua permanenza all’ombra del Vesuvio sia durata solo due stagioni, Bertoni è riuscito a lasciare il segno. In campo, la coppia Bertoni-Maradona promise scintille e regalò ai tifosi lampi di calcio argentino purissimo.
Tuttavia, l’esperienza non fu esente da difficoltà. Il forte carattere dell’argentino lo portò ad avere alcuni contrasti con il tecnico Ottavio Bianchi. Nonostante le frizioni, la professionalità e l’importanza del giocatore furono evidenti: Bertoni riuscì a scendere in campo in quasi tutti gli incontri disponibili, dimostrando di essere un elemento fondamentale per l’assetto azzurro.Il bilancio delle sue due annate napoletane (prima del trionfo scudetto) è di tutto rispetto. Bertoni ha totalizzato ben 14 gol, contribuendo in modo essenziale alla crescita e al consolidamento del Napoli nelle posizioni di vertice della Serie A. Le sue incursioni sulla fascia e la sua capacità realizzativa hanno fatto da spalla perfetta alla genialità di Maradona, ponendo le basi per la squadra che, di lì a poco, avrebbe fatto la storia.
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