Salernitana, rialzati subito !


Una sconfitta che ha dell’incredibile per come è maturata. Fino al 70′, la Salernitana era in vantaggio per due reti a zero e controllava agevolmente il match contro il Cerignola, sfiorando più volte il tris e offrendo persino sprazzi di calcio spettacolare. È bastato un episodio, tuttavia, per dare alla partita un epilogo clamoroso e inimmaginabile.

I diecimila presenti sugli spalti hanno assistito a due gare in una. Fino al 68′, momento dell’espulsione di Capomaggio, vero faro del gioco granata, la Salernitana sembrava poter dilagare su un Cerignola che, pur mostrando buone trame, aveva sofferto in modo eccessivo le folate offensive di Ferraris e compagni. Il divario tecnico era palese, ma il calcio è fatto di episodi e, dopo aver goduto di qualche favore della sorte nelle uscite precedenti, i granata hanno visto la fortuna voltare improvvisamente le spalle.

A compromettere la sesta vittoria consecutiva della squadra di Iervolino non è stata solo l’inferiorità numerica, ma anche la gestione sbagliata della parte finale. Le scelte di mister Raffaele sono finite nel mirino della critica: il non aver sostituito diversi giocatori già ammoniti (tra cui Capomaggio), l’aver rinunciato a spostare De Boer in cabina di regia e, dulcis in fundo, la sostituzione di Tascone (autore del secondo gol al 54′ e costante spina nel fianco avversario) hanno lasciato il centrocampo sguarnito, consegnando di fatto la Salernitana al Cerignola.

Dal punto di vista tecnico, però, la prestazione offensiva è stata la migliore vista finora, con almeno sei nitide occasioni create grazie a combinazioni rapide e precise. La capolista, che punta dichiaratamente alla vittoria del campionato, non può però farsi condannare dagli episodi. L’errore finale di Frascatore, che al 96′ ha goffamente cincischiato con il pallone regalando la sfera a un incredulo Cuppone per il 3-2, è stato l’emblema di una voglia di strafare che ha creato un danno notevole.

Ma forse il fattore più incisivo è stata la condotta di gara del direttore di gara, il signor Tona Mbei, la cui direzione è stata definita a dir poco scellerata e che ha condizionato il match con decisioni cervellotiche, impulsive e a tratti isteriche. Ne sono la prova l’affrettata espulsione di Capomaggio, i due gol annullati alla Salernitana (uno dei quali regolare), un rigore inesistente concesso al Cerignola, una distribuzione allegra di cartellini e la doppia espulsione dei due allenatori, Raffaele e Maiuri, per futili motivi. Un arbitro protagonista in negativo e probabilmente non pronto per i professionisti.

Nonostante l’incredibile beffa, resta la consapevolezza che questa Salernitana sia una squadra molto forte per la categoria. Tuttavia, necessita di maggiore cinismo per chiudere le partite senza dare nulla per scontato e, talvolta, sapersi accontentare di un buon pareggio, soprattutto in inferiorità numerica.

Per i ragazzi di Raffaele è ora tempo di leccarsi le ferite e riprendere immediatamente il cammino interrotto. La sfida di domenica prossima in casa del Casarano rappresenta l’occasione perfetta per rialzarsi subito e ricominciare a macinare gioco e punti.

 

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