Salernitana,pazza rimonta sulla Reggiana con Cerri, I ragazzi di Breda si impongono per 2-1 sugli emiliani.
Era una partita da non sbagliare,una di quelle gare da dentro o fuori , un playout anticipato o quanto meno uno scontro diretto quello contro la Reggiana. Fatto è che la vittoria ottenuta in extremis su calcio di rigore al 100′ per tanti motivi vale non tre ma forse ben sei punti contro una diretta concorrente con la quale la Salernitana dovrà giocarsi la permanenza in B fino alla fine. Partita importante con un ambiente che si era finalmente ricaricato dopo la buona prova contro il Sassuolo capolista ed il nuovo corso in panchina di Roberto Breda ma che,nel contempo, era depresso per l’ultimo posto in classifica.
Occorreva un sussulto, uno scatto di orgoglio ed, in qualche modo, la risposta della squadra è arrivata, pur senza brillare . Servivano i tre punti, quelli che forse hanno fatto svoltare l’anemico campionato dei granata . Doppio Cerri e tutti a casa . Il nuovo attaccante della Salernitana arriva a ben tre marcature in due partite e fa subito la differenza. Certo, forse, si può parlare di suicidio della squadra ospite che, al 9′ minuto di recupero commette un’ingenuità clamorosa con un inutile intervento scomposto sull’esperto Ferrari che induce il difensore ospite a commettere fallo su di lui. Rigore sacrosanto. Cerri sul dischetto all’ 100 ‘ riesce a spiazzare il portiere ed a trasformare in goal un pallone che pesava 100 kg .
Eppure , fino a quel momento la Reggiana, seppure in inferiorità numerica , era riuscita a difendersi con ordine , patendo solo in qualche occasione i tentativi degli avanti granata, soprattutto del subentrato Verde che ha portato più incisività agli attacchi verso la porta ospite.
Come dicevamo , l’episodio che ha cambiato l’inerzia della gara è stata sicuramente l’espulsione diretta subita da Ignacchiti al 51′ per un fallaccio commesso su Cerri. Il var ha richiamato l’attenzione del direttore di gara che ha dovuto cambiare il colore del cartellino . In dieci uomini, tuttavia, la Reggiana è stata brava a chiudere tutti gli spazi ed , addirittura, su di una ripartenza mal controllata dalla difesa granata, a passare in vantaggio al 62′ con Vido,lesto a ribadire in rete una palla carambolata sulla traversa . Reggiana in vantaggio e gelo che piomba sull’Arechi. Si spalancano le porte degli inferi della serie C per qualche minuto . Pubblico impietrito .Ma il ritorno di Iervolino all’Arechi non può finire con un ulteriore passo falso . I ragazzi di Breda si rimboccano le maniche ed al minuto 76′ trovano il pareggio con la testa di Cerri, abile a fruttare gli sviluppi di un calcio di punizione sulla trequarti.
A questo punto emerge la paura di perdere tra i giocatori della Reggiana che, complice inferiorità numerica, non riescono più a ripartire . Già erano suonati prima i campanelli d’allarme con una traversa di Tongya nel primo tempo e con un goal annullato allo stesso Cerri per fuorigioco.
Ma gli 8 minuti di recupero stabiliti fanno credere nella possibilità di poter completare una rimonta difficile e dal sapore dell’impresa. Si arriva, così, all’ultimo giro di lancette con l’ennesima palla scodellare nell’area ospite. Intervento scomposto di un difensore della Reggiana e fallo netto su Ferrari . Rigore sacrosanto. Inutili le proteste dei giocatori della Reggiana. Momenti di tensione vibrante . Aria sospesa tra il baratro e la possibilità di poter rinascere. Sul dischetto il sicuro Cerri. Portiere spiazzato e rimonta completata per il 2-1 finale . Cerri eroe di giornata e salvezza che diventa obiettivo più che raggiungibile . La cura Breda inizia a funzionare.


