Ancora una volta la Salernitana di Raffaele fallisce la prova della maturità, quella che avrebbe dovuto mantenere i granata a ridosso del Benevento capolista e di un Catania reduce da una clamorosa sconfitta. Invece i granata, pur disputando un buon primo tempo, a tratti dominante, non riescono a chiudere la partita come spesso è accaduto in questa stagione e si lasciano acciuffare nella ripresa. 1-1 il risultato finale contro il fanalino di coda Giugliano che, reduce dall’esonero di Eziolino Capuano, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo ed ha alla fine meritato il pareggio all’Arechi.
Il primo tempo
Circa 10000 gli spettatori che hanno dato fiducia al team guidato da Raffaele che aveva ben figurato nelle ultime due trasferte con due vittorie, l’ultima delle quali decisamente convincente contro il Sorrento. Eppure, ancora una volta il popolo granata è uscito dallo stadio con l’amaro in bocca. Sul banco degli imputati è salito proprio il tecnico Raffaele, incapace di imprimere ai suoi ragazzi una mentalità vincente. Tanto volume di gioco nel primo tempo ma poca concretezza. Nel secondo tempo si è poi spenta totalmente la luce. Era partita però bene la Salernitana con il goal di Ferraris al 16′ con un bel diagonale di prima intenzione. Ma ecco che dopo il goal la squadra granata arretra improvvisamente il baricentro e, anziché ammazzare la partita, regala agli avversari il pallino del gioco. Il Giugliano ci prova ma senza troppa convinzione.
La ripresa
Nella ripresa, invece, gli ospiti sembrano volerci provare con maggiore insistenza, anche in virtù del fatto che la Salernitana ormai appare sempre più stanca. Ed è così che al 62′ D’Agostino lascia partire un tiro intrigante dai 20 metri e che coglie Donnarumma impreparato. Pareggio del Giugliano che scatena la reazione dei tifosi di casa. Piovono fischi, soprattutto ai danni di Raffaele, reo di non aver saputo leggere la partita. Stavolta Lescano e Gyabuaa, i nuovi arrivi, non sono risultati decisivi anche se il bomber ex Avellino sfiora il raddoppio nel finale, colpendo il palo interno con un perentorio stacco di testa. 7 i minuti di recupero ma nulla di fatto: la Salernitana impatta col fanalino Giugliano e dice addio ai sogni di rincorsa al primo posto, occupato dal Benevento che vanta ben otto punti in più in classifica.
La situazione di classifica e la delusione per il mercato
I granata devono oramai puntare al miglior piazzamento nei playoff ma il rendimento della squadra appare ad oggi piuttosto discontinuo. Il calciomercato si è intanto chiuso con il ritorno in granata di Antonucci, anche se il pubblico di Salerno si aspettava un attaccante di ben altro calibro. Staremo a vedere. Intanto a Salerno si sono spente le luci d’artista e non solo.


