La carriera di Salvatore Di Somma è la testimonianza di un profondo legame con il calcio campano, in particolare con la Juve Stabia (la sua città natale, Castellammare) e l’Avellino, piazze che ha servito in ogni veste.
Da Calciatore: L’Eroe di Avellino, la Nascita a Castellammare
- Juve Stabia (1965-1968): Inizia la sua lunga gavetta proprio nella squadra della sua città, in Serie D, collezionando 84 presenze da difensore.
- Avellino (1977-1984): Diventa un’icona del club irpino. Arrivato in Serie B, conquista subito la storica promozione in Serie A nel 1978 e ne rimane il libero e capitano per sette anni, di cui sei consecutivi nella massima serie, collezionando 210 presenze.
Allenatore e Dirigente: Un Pendolare della Passione
Di Somma ha continuato a dividersi tra le due realtà, oltre a numerose altre esperienze nel Sud Italia:
- L’impresa di Stabia (2005-2006): Il momento più emozionante in panchina è stato quando, subentrando, ha condotto alla salvezza la Juve Stabia in Serie C1, superando gravi problemi societari.
- Il Ritorno al Vertice con Stabia (Dirigente): Da Direttore Tecnico (2010-2013), è stato uno dei protagonisti della storica promozione della Juve Stabia in Serie B dopo ben 60 anni.
- Il Ruolo Istituzionale ad Avellino (Dirigente): È tornato più volte come Direttore Sportivo dei Lupi, richiamato per guidare la ricostruzione del club in Serie C, ribadendo la sua fede biancoverde.
La partita tra Juve Stabia e Avellino è per Salvatore Di Somma il vero Derby del Cuore, che racchiude l’affetto per la sua terra di origine e la devozione per la sua città di adozione calcistica.


