Dopo il ritorno dal doppio infortunio (lussazione della spalla e del Covid) i mamma santissima del calcio campano avevano già emesso la loro sentenza: Osimhen non è un giocatore da serie A. Nonostante Lozano avesse già dimostrato che sputare sentenze prima del tempo è pericoloso. Con due gol, arrivando a dieci, ed un assist parlano da soli.
Ma ad aprire le marcature è Zielisnki assistito da Di Lorenzo. Politano serve il terzino del Napoli, e il centrocampista polacco segna il suo settimo gol in campionato.
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Lo Spezia non si aspettava un gol così a freddo. E al 23′ Osimhen raddoppia. Insigne (poco incisivo in attacco ma grande partita di sacrificio in difesa) per Zielsinki, rilancio del polacco per l’attaccante nigeriano. Victor brucia la difesa e di destro batte Provedel.
Azioni da gol non c’è né sono molte. Lo Spezia gioca bene ma Meret prende un cuscino è si addormenta, tanto è perfetto ilo lavoro della difesa napoletano. E’ per quanto lo Spezia non punga. E, al 44′, si vede perché lo Spezia lotti per la salvezza. Punizione per il Napoli, palla in mezzo di Insigne, colossale dormita della difesa ligure che lascia Osiimhen completamente solo. Il numero nove ha tutto il tempo di stoppare, aggiustare la sfera e segnare il suo decimo gol.
Nel secondo tempo mister Italiano inserisce Piccoli per Verde. E 50′ accorcia anche le distanze. Gyasi dalla sinistra, Estevez schiaccia di testa, gran parata di Meret che respinge contro Piccoli. L’attaccante dell’Under 21 con il corpo ribadisce in rete.
Al 70′ Gattuso toglie Zielisnki per inserire Mertens. Ma, dopo quattro minuti, l’attaccante napoletano, a causa di un infortunio alla caviglia, è costretto a lasciare il posto al Elmas. Ma se lo Spezia preme, in difesa balla. E al 79′ si fa di nuovo imbucare da Osimhen. Il nigeriano scatta sul filo del fuorigioco (tant’è vero che l’arbitro Irrati aveva annullato per fuorigioco, ma il VAR convalida) e serve l’accorrente Lozano che segna il suo decimo gol.
E adesso testa alla Champions League, col Napoli padrone del suo destino.