Il Siracusa Calcio non impara ed esce sconfitto dal comunale di “Caravaggio” contro l’Atalanta U23 allenata da Luigi Pagliuca
Nelle precedenti gare, il Siracusa sembrava aver trovato linfa vitale per raccogliere punti importanti in chiave salvezza. Tre vittorie, una sconfitta e un pareggio nelle cinque gare precedenti, prima del incubo di ieri pomeriggio contro l’Atalanta U23 giocatasi nel comunale di Caravaggio, in provincia di Bergamo.
La giovane formazione allenata da Luigi Pagliuca, ha fatto subito notare la straordinaria forma fisica e l’elevata velocità dei suoi attaccanti, mentre il Siracusa Calcio, conduceva una gara a viso aperto e con la difesa alta come suo solito.
Gli errori sono stati molteplici, in primis le marcature nei corner che già al 5′ del p.t. hanno fatto tremare la difesa aretusea, con Farroni pronto per metterci una pezza, chiamato a più riprese, durante la gara, a dover salvare strafalcioni che altrimenti si sarebbero trasformati in reti subite. E’ proprio un errore di marcatura allo scadere dei primi 45′ che porta l’Atalanta nuovamente in parità dopo il vantaggio di Molina maturato su rigore.
Il secondo tempo è un incubo che ricorda vagamente “Stranger Things” come la copertina prepartita. Le sostituzioni, come di consueto, sono tardive e la squadra in campo non regge più il confronto fisico che, unito al sistema di gioco, ha portato enormi disattenzioni alla linea difensiva con un brivido al 61′ dopo un passaggio sbagliato di Bonacchi ha portato al contropiede tempestivo, disinnescato dall’ottimo Farroni in una doppia parata. Solo 5 minuti dopo arriva la rete del vantaggio con Navarro lasciato libero di tirare e, complice una deviazione, insacca in rete.
Solo al 70′ arriva una sostituzione (escludendo quella del 46′ con l’uscita di Limonelli probabilmente per un problema) con l’entrata di Frisenna al posto di Ba, con altri elementi in campo che non riuscivano in maniera evidente a rendere una prestazione ottimale. Solo dopo la terza rete dell’Atalanta su contropiede, con il Siracusa tutto nella metà campo avversaria e la linea difensiva lenta a rientrare, arrivano le sostituzioni (78′ minuto) con l’entrata di Guadagni e Gudelevicius per Candiano e Di Paolo.
Encomiabili i 200 tifosi giunti sia da Siracusa che da tutto il nord Italia, non hanno fatto mancare il supporto a questo Siracusa. Siracusa che, in più di una gara in questo campionato, avrebbe dovuto imparare che i risultati positivi è possibile portarli a casa, solo se hai la consapevolezza dell’avversario che hai di fronte e delle sue potenzialità, e la tua capacità di adattarti e disinnescare le criticità.
Prossima gara al “De Simone” dove arriverà un Foggia rinvigorito dalla vittoria casalinga contro il Cosenza, per un’altra gara fondamentale per la salvezza finale.


