Siracusa Calcio – Nella gara di ieri, l’ottima prestazione del Siracusa passa anche da lui, Mattia Morreale, 17 anni, simpaticamente soprannominato “picciriddu” da qualche tifoso nei social
Abbiamo più volte cercato di rafforzare l’idea che i giovani hanno bisogno di spazio, soprattutto nelle categorie professionistiche, spesso e volentieri messi in un angolo da ultra trentenni dal passato glorioso.
Forse qualche cosa sta cambiando nella mente di qualche allenatore partendo proprio dalla categoria d’élite, la Serie A, “rischiando” di mettere dentro qualche promessa con l’intento di fargli accumulare esperienza, fondamentale per la crescita dei giovani.
A Siracusa, ieri, abbiamo assistito alla prima gara ufficiale in Serie C, di un ragazzino di 17 anni al cospetto di una squadra che fino a due stagioni fa calcava i campi di Serie A e anche, a detta di mister Turati, davanti a una squadra costruita per stare ai vertici della classifica.
Mattia Morreale, classe ’08, ha dato prova di avere grinta, voglia e determinazione; con un’ottima visione di gioco riuscendo a servire i compagni in maniera deliziosa e impeccabile. Certamente, nei contrasti paga di fisicità rispetto agli avversari, ma con il passare dei mesi può dare un grande contributo grazie anche alla guida di mister Turati, che riesce a valorizzare in maniera corretta i giovani.
Grande entusiasmo dei tifosi, che dopo la prestazione di Morreale, sui social l’hanno soprannominato “picciriddu”, appellativo che ricorda un giovane Paulo Dybala a Palermo; quindi chissà se questa somiglianza potrà portare fortuna.


